
Catanzaro – “I primi 6 mesi del 2022 sono stati caratterizzati da una organizzazione criminale, la 'ndrangheta, che ha assunto sempre più un basso profilo tenuto conto della capacità di cui gode di mimetizzarsi nel territorio e proprio per questo desta meno l'attenzione degli investigatori che solo attraverso l'attività giudiziaria coordinata dalla locale Procura hanno la possibilità di intercettare le dinamiche criminali”. Lo ha affermato il direttore facente funzioni della Dia di Catanzaro, Beniamino Fazio, nel corso di una conferenza stampa convocata per illustrare i dati della relazione semestrale presentata in Parlamento nei giorni scorsi, con specifico riferimento alla situazione nella provincia di Catanzaro. La Dia di Catanzaro, al pari di quella di Brescia e di Bologna, recentemente è stata elevata a centro operativo. “Questa sede – ha rimarcato Fazio – è stata confiscata a un'importante famiglia di 'ndrangheta (Mammoliti, ndr) e proprio per questo, per noi, ha un grande valore simbolico e gli appartenenti alla Dia hanno voluto liberamente dedicare la propria stanza, il proprio ufficio, il proprio lavoro a una vittima di mafia”.
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Riflettori puntati sulla gestione dei fondi Pnrr
Il direttore Fazio, durante l'incontro con i giornalisti, ha posto l'accento sugli appetiti criminali della 'ndrangheta nei confronti dei fondi Pnrr. “Le ingenti risorse - ha affermato - che arriveranno grazie al Piano per la ripresa e la resilienza, ma anche da altri fondi nazionali ed europei, non fa altro che aumentare gli appetiti delle organizzazioni criminali e per questo motivo i riflettori sono puntati da parte delle forze di polizia e della magistratura proprio al fine di evitare interferenze da questo punto di vista”.
Pandemia e guerra in Ucraina, la crisi economica e gli appetiti criminali
"I primi 6 mesi del 2022 sono stati segnati da una forte crisi economica dettata dall'ultima ondata di variante Covid, Omicron, e poi dal conflitto in Ucraina. Una situazione geopolitica che ha determinato il rialzo dei prezzi soprattutto del carburante e delle materie prime che ha inferto un duro colpo alla già fragile economia calabrese. In questo ambito le organizzazioni criminali hanno trovato ampi spazi, assumendo un profilo basso e mimetizzarsi nel tessuto economico. In questo contesto la 'ndrangheta si è presentata dinnanzi agli imprenditori in difficoltà quale soggetto che poteva aiutare le imprese, ovviamente fornendo liquidità ad altissimo tasso di interesse, quindi a usura. In questa maniera abbiamo assistito alla progressiva infiltrazione della criminalità nel tessuto economico perché hanno assunto le quote delle aziende attraverso una serie di prestanomi".
Voto di scambio, Fazio: “Attività meritoria delle Prefettura e della Procura”
“In materia di prevenzione antimafia – ha rilevato Fazio - va segnalata l'attività meritoria dei prefetti e dei loro funzionari perché ha disvelato la possibilità di monitorare e di svelare il grado di infiltrazione della 'ndrangheta nelle competizioni amministrative ed elettorali degli enti locali. Una menzione speciale è stata rivolta alla Procura della Repubblica guidata da Nicola Gratteri. Fazio ha parlato di attività efficacissima “della Procura guidata da Gratteri e dei suoi bravissimi magistrati”. Secondo il direttore della Dia vi è una maggiore coesione tra le forze di polizia che partecipano attivamente all'attività di repressione.
Bruno Mirante

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