Inaugurata la personale dell'artista calabrese Giovanna Capraro “Introspettive Sfumature” a Catanzaro

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Catanzaro - Inaugurata la personale dell'artista calabrese Giovanna Capraro nata ad Amantea dove vive e, dipinge per passione, ormai nota artista che espone in campo nazionale e internazionali in diverse gallerie con l'opportunità di essere in mostra con altri critici d'arte come Vittorio Sgarbi, Nadia Celi, Radini Tedeschi, Giada Eva, ElisaTarantino, Antonio Castellana, Federico Caloi. “Pluripremiata già dal primo esordio del 2015 - si legge in una nota - con la sua prima opera pittorica Rispecchiarsi si ritrova tra i vincitori della Biennale d'Arte contemporanea su Fb curata e ideata da Giorgio Gregorio Grasso, critico d'Arte, su 7000 partecipanti si ritrova tra i primi 15 della sua sezione di Pittura. Poi, successivamente, lo stesso Critico d'Arte seleziona altre sue 5 opere per partecipare all'International Contemporary Art a Milano Expo 2015 a Trezzo d'Adda nella centrale idroelettrica Taccani. Oggi L'artista si ripropone con una sua personale: “Introspettive Sfumature”, scegliendo il capoluogo della regione Calabria, Catanzaro e le sale espositive Ex Stac in Piazza Matteotti”. La mostra inaugurata alle 18:30 del 16 luglio, sarà visitabile fino al 24 luglio.

L’esposizione dell'artista, “racchiude lo studio introspettivo del suo animo, momenti, emozioni e avvenimenti che la circondano. L'artista che dipinge con l'anima mette anche in risalto le passioni che nel tempo teneva nascosto e grazie all'arte ha messo poi in pratica, con un suo progetto "Arte in Moda" diventando così Artista poliedrica. La pittura di Giovanna Capraro è apprezzata per la sua immediatezza, la dolcezza del tratto e con cui sono resi colori e forme. Nelle sue tele lascia la gradevole sensazione della soavità anche quando affronta temi più complessi. La semplicità dell'impianto scenico delle sue opere fa trasparire una gentilezza pittorica che sfuma nell'onirico e spande atmosfere sottese di auliche memorie di sicuro impatto visivo”. A presentare la mostra, Giorgio Gregorio Grasso, Critico d'Arte nato in Sicilia ma milanese di adozione laureato in scienze dei beni culturali con indirizzo critica dell'arte e in storia all'Università Statale di Milano. Il suo impegno nel campo della politica dell’arte, ricordano nella nota: “è rivolto con forza al superamento sia dell’arte povera che dell’arte concettuale che da 70 anni imperversano e stanno completamente alterando l’idea stessa di arte. Non più qualcosa che provoca emozione estetica bensì qualcosa che deve limitarsi, prescindendo dal concetto di bellezza, alla mera espressione di un concetto. Tutte le sue conferenze e esposizioni d’arte sono così rivolte al raggiungimento di questo obiettivo fondamentale per l’esistenza umana: Il ritorno al concetto di bellezza e di emozione estetica nell'arte”.

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