La Calabria nel 2023 perde quasi l’11% della raccolta dei rifiuti elettronici: i dati

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Milano - Secondo il Rapporto regionale sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE - l’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta comunali e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia - nel 2023 la Calabria ha raccolto 9.177 tonnellate di RAEE. Il risultato è in calo del 10,8% rispetto al 2022 e la flessione è peggiore rispetto a quanto emerso a livello nazionale (-3,1%). Si riduce di conseguenza anche la raccolta pro capite che si ferma a 4,95 kg per abitante, valore inferiore alla media italiana (5,92 kg/ab) che fa scivolare la regione dalla quattordicesima alla sedicesima posizione nella classifica nazionale. È quanto emerge dal rapporto.

Raccolta per raggruppamenti

Dall’analisi dei singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i rifiuti tecnologici, emerge che “la riduzione dei volumi complessivi è imputabile in buona parte alla forte contrazione (-35,7%) della raccolta di Tv e monitor (R3) - che però rispecchia l’andamento negativo registrato a livello nazionale - che si attesta a 2.215 tonnellate, e in misura minore (-4,2%) - ma in netta controtendenza con l’andamento nazionale - da quella di grandi bianchi (R2) i cui volumi scendono a 2.381 tonnellate. Crescono invece, ma con variazioni differenti, i restanti raggruppamenti. La crescita più significativa (+41,5%) è quella registrata dalle sorgenti luminose (R5) la cui raccolta raggiunge le 25 tonnellate. Segue elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici (R4) che con il +12,7% si attesta a 1.373 tonnellate. Più contenuto (+1,9%) l’incremento di freddo e clima (R1) per un totale di 3.184 tonnellate.

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Raccolta per province

L’analisi per provincia fa capire che “la riduzione dei volumi complessivi ha interessato praticamente tutte le province calabresi, sebbene in modo non organico. La provincia con la peggiore performance in assoluto è quella di Vibo Valentia che registra il -64,3% rispetto al 2022, pari a 532 tonnellate in meno, per un totale di 295 tonnellate raccolte. Più contenute ma comunque a doppia cifra le flessioni della provincia di Catanzaro (-12,9%), la cui raccolta scende a 3.047 tonnellate, e di Cosenza (-12,8%), per un totale di 2.548 tonnellate. In calo “solo” del 6,2% la raccolta della provincia di Crotone che si ferma a 423 tonnellate. Unica eccezione positiva è la provincia di Reggio Calabria la cui raccolta cresce del 10,6% e raggiunge le 2.863 tonnellate. Cresce di conseguenza anche il suo dato pro capite (5,48 kg/ab), sostenuto dalla raccolta virtuosa di Tv e monitor: ogni cittadino ne ha raccolti oltre il 30% in più (per un totale di 1,17 kg/ab) rispetto alla media nazionale. Nonostante una significativa flessione rispetto al 2022, con 8,87 kg/ab la provincia di Catanzaro si conferma prima a livello regionale, mentre a livello nazionale passa dalla quinta alla decima posizione. Da sottolineare anche che ogni cittadino della provincia raccoglie più frigoriferi, grandi bianchi e televisori della media nazionale, precisamente quasi 1,5 kg in più a testa (+74%) di R1, oltre mezzo chilo (+28,7%) di R2 e oltre un chilo (+147,6%) di R3.  Nettamente inferiori rispetto alla media nazionale e in calo i valori pro capite delle province di Cosenza (3,78 kg/ab), di Crotone (2,59 kg/ab) e di Vibo Valentia che con 1,95 kg/ab precipita all’ultimo posto della classifica nazionale. In questa provincia di gran lunga al di sotto delle rispettive medie nazionali, le raccolte pro capite di frigoriferi e di grandi e piccoli elettrodomestici, con valori inferiori di 1 kg in R1 (0,71 kg/ab), di 1,5 kg in R2 (0,57 kg/ab) e di quasi 1 kg in R4 (0,34 kg/ab)”.

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Raccolta per tipologia di siti

Se si analizza la raccolta regionale dal punto di vista della rete di raccolta, si nota che quasi l’83% della raccolta regionale viene effettuata presso i centri di raccolta comunali, mentre il restante 18% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), valore al di sotto della media nazionale (21%). La situazione non è identica in tutte le province: è il caso di Catanzaro e Vibo Valentia dove l’incidenza degli LdR sfiora il 24%, superando la media italiana.

“Il forte calo nella raccolta registrato dalla Calabria nel 2023 è determinato soprattutto dalla perdita di più di un terzo dei volumi di Tv e monitor avviati a riciclo rispetto al 2022, un aspetto su cui la Regione risulta perfettamente in linea con l’andamento nazionale” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. “Con uno sguardo più attento a livello provinciale, a eccezione di Catanzaro che si conferma tra le più virtuose a livello italiano, le istituzioni dovrebbero considerare tutte le leve per favorire l’incremento atteso. Tra queste, maggiori controlli sulla gestione dei RAEE da parte dei soggetti preposti e il miglioramento delle strutture esistenti, anche attraverso la partecipazione al bando per l’infrastrutturazione dei centri di raccolta comunali gestito annualmente dal CdC RAEE con fondi disponibili per i Comuni e per i gestori della raccolta”.

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