Lamezia, da Comune e Multiservizi bilanci e novità su raccolta rifiuti: "Resta alto tasso di inciviltà"

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Lamezia Terme - Un momento di bilancio ma anche di progettazione per il servizio comunale di raccolta differenziata gestito dalla Multiservizi, che a marzo 2023 si attesta al 66,7% superando l’obiettivo del livello minimo normativo fissato al 65%: un dato che non tiene conto del compostaggio domestico ancora da rendicontare, cosa che potrebbe far salire ancora la percentuale.  Nel 2022 il servizio si è allargato a coprire anche le aree periferiche di Fronti e Zangarona, e nonostante il risultato percentuale sia stato inficiato dall’abbandono arbitrario di rifiuti ancora evidente in molte aree del territorio e dalle discariche abusive che l’ente ha dovuto provvedere a bonificare, un decisivo passo avanti è stato compiuto. Secondo il responsabile della Multiservizi Alessandro Vescio e la referente dell’Ufficio Ambiente del Comune Asnora Porcaro, lo si deve anche al discusso ma efficace provvedimento dell’eliminazione delle buste nere, che ha sortito l’effetto di impedire in gran parte le infrazioni – ancora non del tutto eradicate – all’obbligo di differenziare i rifiuti. In aumento nel 2022 anche i conferimenti di rifiuti ingombranti all’Isola Ecologica, che hanno raggiunto quota 19.000. Il servizio è aperto sei giorni su sette, con l’unica eccezione del lunedì dedicato alla gestione del centro raccolta, e con la possibilità garantita oggi dalla Multiservizi di effettuare prelievi domiciliari di elettrodomestici e altri rifiuti particolarmente difficili da trasportare.

“Se fino al 2021 i tempi per il ritiro a domicilio erano di circa di 1 mese/1 mese e mezzo – sottolinea Vescio – oggi abbiamo tempi di massimo 10 giorni. La maggior parte dei ritiri che non riusciamo a portare a termine sono dovuti al fatto che il rifiuto ingombrante non è esposto – a volte perché qualcuno è passato prima di noi – o in altri casi al fatto che il cittadino non risponde alla chiamata preliminare che facciamo per chiedergli di esporlo. Altrimenti il servizio è efficiente e cercheremo di potenziarlo. In generale la nostra Isola Ecologica è attualmente una delle migliori in regione, sia per grandezza che per disponibilità oraria”. Rimane il dato preoccupante dell’inciviltà e dell’incuria che rendono a volte difficile il compito di mantenere il decoro urbano, costringendo l’ente a concentrare le proprie forze sulle aree del centro – dove i rifiuti si accumulano velocemente nelle zone di passaggio frequente – quando anche le aree periferiche avrebbero bisogno di attenzione. In questo c’è bisogno della collaborazione dei cittadini.

“A questo scopo”, continua Vescio, “nel 2023 dispenseremo nelle aree del centro ulteriori cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti e delle deiezioni canine, particolarmente sul Corso Numistrano e nella zona commerciale. Anche le spiagge lametine – Ginepri, Cafarone, Marinella – saranno fornite di Isole Ecologiche con cestini differenziati che possano intercettare la maggiore quantità di rifiuti possibile. Nella zona centrale di Nicastro saranno inoltre create delle Aree di Conferimento, ovvero dei luoghi dove saranno posizionati dei contenitori ad accesso controllato riservati agli esercizi commerciali, in maniera da evitare la presenza dei mastelli colmi nel centro storico – zona via Garibaldi, Corso Numistrano, piazza Stocco e aree limitrofe, secondo una topografia da definire con precisione. Le Aree di Conferimento saranno localizzate nelle aree mercatali – quella di Nicastro ma anche quelle di Sambiase e Sant’Eufemia – in modo da far sì che divenga obbligatorio per i commercianti durante i giorni di mercato il conferimento dei rifiuti e degli scarti secondo i criteri della raccolta differenziata. Un’altra novità del 2023 sarà l’acquisto con fondi PNRR di Eco-Isole, finalizzate ad erogare il servizio di raccolta differenziata anche nelle zone montane o periferiche non raggiungibili con uno stretto porta a porta. Si tratta di “Eco-casette” a ingresso controllato e videosorvegliato che dovrebbero servire, in luogo dei cassonetti indifferenziati, zone come San Minà, Telara, Piano Luppino, Calvario, Annunziata, Costuri, Serre e molti altri, per un totale di circa 10.000 abitanti, in modo da offrire loro la possibilità di differenziare i propri rifiuti. Ne saranno installate circa 30, e alcune si potranno trovare anche in centro città in modo da dare un’opportunità in più a chi ha difficoltà a conferire i propri rifiuti nel giorno prestabilito di rispettare la regola. Il finanziamento, che è già stato assegnato e che ammonta quasi a un milione di euro dovrebbe essere erogato nella sua prima parte a metà maggio”.

Un’ultima importante novità, che risponde all’esigenza di accorciare le distanze con i cittadini e rendere il servizio sempre più fruibile, è l’istituzione di un nuovo sito: lameziafaladifferenza.it, dove gli utenti potranno trovare velocemente tutte le informazioni che cercano sulla raccolta differenziata. “Si tratta di un sito più agile, dove sarà possibile reperire giorni e orari dell’Isola Ecologica, giorni e orari della differenziata per zona, info sui rifiuti – come e dove smaltirli – e tutte le attività della Multiservizi, comprese quelle che interessano il canile, con orari e giorni d’apertura, foto dei cani disponibili per le adozioni, e una mail alla quale è possibile prenotarne uno: un modo per essere vicini ai cittadini”, conclude Vescio, trovando concorde Asnora Porcaro, che non manca di sottolineare l’importanza della partecipazione dei cittadini per poter raggiungere, entro il 2024, almeno il traguardo del 70%. Un grande ringraziamento ad entrambi da parte del sindaco Mascaro, che non manca di sottolineare come i risultati raggiunti siano stati messi a segno “senza bussare alle tasche dei cittadini, ovvero senza alcun aumento della Tari, che anzi, nonostante l’inflazione crescente, è lievemente diminuita e non aumenterà ulteriormente. Contiamo nel 2024 di uscire dalla procedura concordata. Confermo” continua il sindaco, “che Lamezia ha inoltre già pagato la mensilità di aprile 2023 al soggetto ATO, una spesa senza la quale l’intero sistema si bloccherebbe. Sono tutti dati positivi, e nonostante tutte le innegabili criticità di questo territorio, stiamo facendo dei passi avanti”.

Giulia De Sensi

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