
Lamezia Terme - Saranno trasferiti in dieci distinte aree di Lamezia 104 cittadini Rom che dovrebbero così lasciare il campo di località Scordovillo. Ad annunciarlo è l'Amministrazione comunale che ha approvato la delibera del Pon Sicurezza denominato "Le tre chiavi di Ciaiò". Il progetto prevede la realizzazione di 28 allogggi prefabbricati da destinare ai Rom da realizzare su aree di proprietà del Comune. In ciascuna di queste dieci aree dovrebbero trovare locazione da un minimo di una ad un massimo di tre famiglie. Il consiglio comunale dovrebbe deliberare, anche con una certa urgenza, la variante al piano regolatore perchè si rischia altrimenti di perdere il finanziamento da 2.933.459,71 euro.
Gli uffici comunali hanno realizzato un censimento analitico delle potenziali aree di proprietà del Comune preferendo una collocazione, per quanto possibile, su tutto il territorio cittadino. Le aree sono le seguenti:
- Zona Ospedale (foglio catastale 76 - 6.143 metri quadri - lotto standard). Previsti 2 moduli bifamiliari
- Zona via del Progresso - palazzo della Cultura ( foglio catastale 21 - 12.486 metri quadri - lotto standard). Previsti 2 moduli bifamiliari
- Via delle Ginestre (foglio cataastale 34 - 1.150 metri quadri - lotto standard) Previsto un modulo bifamiliare
- Case sparse Talarico (foglio catastale 45 - 3.120 metri quadri - lottizzazione abusiva) Previsto un modulo bifamiliare
- Pian del Duca (foglio catastale 40 - 57.040 metri quadri - proprietà - cooperativa agricola) Previsti 2 moduli bifamiliari,
- Località Pilli (foglio catastale 31 - 3.000 metri quadri - proprietà Comune/Aterp) Previsto un modulo bifamiliare
- Via dei Sanniti (foglio catastale 37 - 9.300 - Lotto standard) Previsti 2 moduli bifamiliari
- Località Fornagi (foglio catastale 47 - 33.000 metri quadri - bene confiscato - capannone già ristrutturato e ampliato da Comune). Previsto un modulo bifamiliare
- Zona La Brace area sedime fabbricato demolito ( foglio catastale 32 - 1.230metri quadri) Previsto un modulo bifamiliare
- Contrada Lenza-Viscardi (foglio catastale 52 - 6.600 metri quadri - bene confiscato - Sono presenti 6 manufatti tutti abusivi). Previsti 2 moduli bifamiliari.
Il progetto del Comune è finanziato dal ministero degli Interni, per un importo complessivo di 2.933.459,71 euro. Tale progetto, secondo il cronoprogramma approvato dalla Giunta comunale, doveva giungere in consiglio a novembre 2013. A rischio, ora, potrebbe esserci lo stesso finanziamento del Ministero se il consiglio, dissesto permettendo, non dovesse riunirsi a deliberare per tempo. Un nulla di fatto, dunque, che potrebbe profilarsi facendo rimanere i rom dove attualmente si trovano in attesa poi di una nuova Amministrazione e nuovi finanziamenti che potrebbero anche non esserci più in futuro per ottemperare all'ordinanza di sgombero di Scordovillo voluta dall'ex procuratore Vitello. “La giunta ha deciso per quanto le competeva, ora la parola passa al Consiglio comunale che dovrà approvare la delibera. Mi auguro - ha detto il sindaco Speranza - possa farlo in tempi tali da non mettere a rischio il finanziamento ottenuto dall'Amministrazione”.
Sel Lamezia: “Delibera giunta per alloggi rom può essere svolta storica”
“La delibera della giunta con la quale si individuano 10 siti per la sistemazione di 29 famiglie rom può rappresentare una svolta storica nella risoluzione del cinquantennale problema dei cosiddetti nomadi, approdati a Lamezia all’inizio degli anni ’60 e poi cresciuti a dismisura senza mai essere integrati nel tessuto cittadino. Se il consiglio comunale non sarà sciolto il tema dei rom dovrà essere affrontato al più presto e una scelta i consiglieri dovranno farla, visto che adesso la palla passa a loro. Sempre se il consiglio resterà in carica non ci saranno alibi per non affrontare la questione e decidere in quali siti le famiglie dovranno trasferirsi da Scordovillo. Bisognerà farlo in ogni caso e al di là di possibili mal di pancia, speriamo superabili nell’ottica di un interesse più generale, anche per evitare che il finanziamento venga perduto. Siamo ad un punto di non ritorno: ci sono infatti le condizioni di poter dare l’accelerata definitiva alla soluzione di una questione da sempre tra le più delicate e difficili della città. O si coglie questa occasione, che la delibera di giunta offre, o c’è il rischio che il problema si ripresenti tale e quale ancora per anni, irrisolto. Degli oltre 500 rom che abitavano due anni fa in condizioni disastrose in c.da Scordovillo ora ne sono rimasti meno di 400, e quasi 150 di essi sono stati sistemati altrove da questa amministrazione con le sole proprie forze e in mezzo a non poche difficoltà. Famiglie che per la maggior sono state inserite in un progetto di integrazione urbana, anche se problemi ce ne sono ancora. Molti di essi sono stati in questi anni, soprattutto i più giovani, avviati al lavoro e alla scuola, sottraendoli alle influenze negative di un ambiente dove avrebbero finito per cadere in comportamenti illeciti o delinquenziali. Un lavoro importante fatto in questi anni che adesso può vedere una prima conclusione, sempre che prevalga il buon senso e soprattutto il senso dell’interesse cittadino sopra qualsiasi strumentalismo politico o di tipo localistico. L’ultimo tentativo, purtroppo non riuscito, di dare soluzione al problema risale alla fine degli anni ’90, dopo oltre tre lustri la città ha la possibilità di portare a casa un risultato storico. Noi speriamo che non si lasci cadere, sempre che il consiglio rimanga in piedi, questa opportunità straordinaria e, ripetiamo, quasi epocale”.
Il terreno confiscato ai Torcasio in contrada Lenza Viscardi
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