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Lamezia Terme, 3 aprile - L'amministrazione comunale, in una nota diramata da palazzo Maddamme, fa sapere che domani pomeriggio alle 17:30 saranno inaugurate via Pasquale Celli, larghetto Caporale e salita Santa Caterina, interesate da diversi mesi a lavori di riqualificazione. L'importo complessivo del progetto, che oltre a via Celli interessa anche i lavori ancora in corso a piazza San Giovanni, è di 750 mila euro; quello dei soli lavori è di 585 mila euro di cui sommariamente i due terzi hanno interessato via Celli e le aree contigue.  Il progetto,  redatto dall'architetto Antonello Grande, che ne è anche il direttore dei lavori, è stato poi appaltato alla  Cooperativa CAEC di Comiso (Rg) che ha offerto un ribasso del 26,117%, ovvero per  436.133,10 euro. Il lavoro è stato poi concretamente eseguito dalla consorziata lametina 'La nuova termoidroelettrica" dei F.lli Cocconcelli, lo stesso gruppo che si sta occupando dei lavori in piazza San Giovanni e Piazza Mazzini (già D'Armi).  Dall'Amministrazione fanno inoltre sapere come il progetto di riqualificazione che si andrà ad inaugurare nel pomeriggio di domani  è stato autorizzato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali che ha dato parere positivo all’intervento a condizione che venisse utilizzata solo pietra locale per le nuove pavimentazioni da rinnovare. Questo ha di fatto escluso l’uso del porfido trentino, che caratterizza molti degli spazi del centro storico di Nicastro. Si è convenuto, quindi, sull’uso della pietra grigia lavica (siciliana, quindi annessa d’ufficio alla qualifica di ‘locale’) e di bianca reggina proveniente dalle cave di Capo delle Armi.

La querelle sulla rete fognaria e ritardi nei lavori

In merito alle polemiche che si sono succedute tra i residenti e Amministrazione, quest'ultima ha sottolineato come "nella fase di redazione del progetto, con la collaborazione continua di incaricati della Multiservizi, è stata rilevata la necessità di intervenire su una nuova rete idrica e di  raccolta delle acque di pioggia (in pessime condizioni la prima; del tutto inefficiente la seconda perché mai adeguata rispetto a quella di primo impianto del quartiere, nella seconda metà dell'ottocento). In fase esecutiva dei lavori è emerso che nessuna delle abitazioni a valle di via Celli risultava allacciata alla nuova fognatura comunale e gli scarichi corrispondenti continuavano a immettersi in vecchi canali di raccolta del tutto inadeguati alle necessità. Una situazione imprevedibile, che ha reso necessaria la redazione di una variante affinché, con la costruzione di una linea ausiliaria, si potessero intercettare tutti gli scarichi visibili. Naturalmente ne è conseguito un allungamento dei tempi di esecuzione che porterà presumibilmente all’ultimazione complessiva dei lavori (compresa piazza san Giovanni) verso la meta del mese di maggio prossimo".

Testimonianze del passato

Dall'Amministrazione sottolineano poi come sia "stata messa particolare cura nel recupero e riuso di piccole testimonianze di storia locale emerse nel corso dei lavori: la rampa ‘supplementare’ della chiesa di Santa Caterina, interrata all’inizio degli anni cinquanta; l’impietrata in larghetto Caporale, che ragioni di prudenza hanno consigliato di incorniciare con un corridoio di basole di pietra lavica più comodo da percorrere (il vicoletto che da larghetto Caporale porta in piazzetta Salvo D’acquisto, accanto alla Cattedrale, verrà, invece ripavimentato visto che l’impietrata, in quel caso, è eccessivamente irregolare)".

Cisterne portate in discarica

Quattro cisterne per gasolio da riscaldamento, dalla capacità da due a quattro mila litri, dismesse e abbandonate nel terreno, sono state rimosse e portate in discarica, come da previsione di legge. "Le operazioni di rimozione e conferimento in discarica - fanno sapere - sono state effettuate a spese dei proprietari, che, sollecitati, hanno collaborato con l’Amministrazione Comunale".

Bagni pubblici e aree esterne

I bagni pubblici, situati dietro l’edificio comunale che ospita gli uffici dei Servizi Sociali, sono stati rinnovati e ampliati. I due nuovi piccoli locali destinati a wc (uno per persone disabili) si dimostreranno utili soprattutto nel periodo delle festività di giugno quando i potenziali utenti aumentano considerevolmente di numero. Con l’occasione si è intervenuti anche sul miglior isolamento dell’edificio comunale citato che soffriva di annosi e consistenti problemi di umidità. Per quanto invece gli spazi aperti, sulla salita Santa Caterina e sul retro della chiesa sono state riportate all’uso pubblico due piccolissime aree: è stata quindi rimossa una rampa cementata lungo la Salita Santa Caterina ripristinando la vecchia gradinata e demolita una recinzione con una piccola baracca in lamiera dietro la chiesa recuperando e rinnovando, anche qui, la vecchia scalinata pubblica. Negli spazi esterni addossati alle navate della chiesa sono stati collocati un piccolo albero di magnolia a sinistra e una fontanella a destra: provengono entrambi da piazza Mazzini dove sono in corso i lavori comunali di riqualificazione coi quali, con tutte le attenzioni del caso, si sta provvedendo a recuperare e riutilizzare tutti i materiali recuperabili (alberi, pietre, fontane) nel caso non dovessero trovare posto nel nuovo intervento.

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