
Cassano All'Ionio - "È un caso di femminicidio a tutti gli effetti. Nessuno può permettersi di oltraggiare, umiliare, calpestare o cancellare la dignità femminile". Lo ha detto don Pietro Groccia nell'omelia durante i funerali di Ornella Forastefano, la donna di 46 anni lasciata agonizzante, nella notte tra sabato e domenica scorsi, davanti al pronto soccorso di Trebisacce e morta per i vasti traumi e le numerose lesioni che le erano state inferte. Centinaia di persone hanno gremito non solo la chiesa di Gesù Buon Pastore di Sibari (Cassano allo Ionio) ma anche l'ampio piazzale antistante per dare l'ultimo saluto alla donna.
"Quello che è successo - ha detto il sacerdote - deve rappresentare per noi uno stimolo a chiedere alle Istituzioni leggi più severe e l'inasprimento delle pene nei riguardi di questi soggetti, per evitare che benefici di pena o instabilità mentali ripresentino tra dieci anni individui in grado di compiere gli stessi delitti. Bisogna, altresì, far calare il il silenzio mediatico, perché con i talk show televisivi in cui si parla del femminicidio, di questo e di quell'altro, questi a modo loro potrebbero diventare personaggi.
Attraverso la morte di Ornella siamo stati espugnati dal sangue innocente di questa donna che, mentre si celebrava l'Assunta, offriva il suo corpo come una specie di martirio per il passaggio alla condizione dell'eternità nella vita di Dio". Il parroco ha rievocato la conoscenza personale di Ornella fin dai suoi primi anni di servizio pastorale a Marina di Sibari e ha ricordato la sua presenza costante alla messa domenicale. "Ammainate ogni eventuale sentimento di astio e di vendetta - è stato poi l'appello del sacerdote ai figli di Ornella - mettete da parte tutto questo, riprendete la vita da dove è stata spezzata, con i sentimenti della speranza. Impegnatevi a diventare uomini e donne riuscite, così da donare alla vostra madre, che ora vive nell'oltre della vita, quella felicità che le è stata negata su questa terra". All'uscita dalla chiesa il feretro è stato accompagnato da un lungo applauso e da decine di palloncini bianchi e liberati in cielo.
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