
Lamezia Terme - Durante la 37esima edizione della Marcialonga di Lamezia Terme, evento di promozione della salute e all’insegna dell’attività fisica, è stato conferito un riconoscimento molto importante per i cittadini Lamezia Terme ed in generale della Provincia di Catanzaro.
Il Comitato Organizzatore ha premiato il dottore Enrico Antonio Errico per la professionalità e l’umiltà con cui ha svolto il proprio lavoro di medico donando speranza a chi non l’aveva. Durante il suo intervento il dottore ha sottolineato quanto sia stato “difficile in un primo momento rispondere all’emergenza pandemica, ma nonostante tutte le difficoltà la Regione Calabria ha saputo rispondere in maniera positiva. Lo stesso ha sottolineato quanto fosse bello dopo due anni vedere finalmente un’intera città in festa”.
“Abbiamo chiesto – spiega il Comitato Organizzatore - quali siano le raccomandazioni che sentiva di dare alla popolazione ed Errico ha sottolineato come oggi lo spettro della pandemia stia per essere gradualmente sconfitto, rimarcando quanto sia importante in questo momento non abbassare la guardia, non solo per il covid, ma anche e soprattutto per patologie con cui dobbiamo combattere ogni giorno. ‘Durante la pandemia il sistema sanitario ha sofferto molto e sono numerose le attività che hanno subito un forte colpo, penso ai tumori, in particolare alla prevenzione dei tumori. In questo senso qui a Catanzaro si sta facendo un grandissimo lavoro, sono numerose le iniziative promosse soprattutto in questi giorni dalla dottoressa Annalisa Spinelli grazie agli aperitivi in rosa e le camminate rosa sta lanciando un forte messaggio’. Alle domande su cosa prevedesse il suo futuro ha risposto che al momento continua a lavorare in prima linea e sta frequentando la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva di Catanzaro, marcando l’importanza di questa scuola di specializzazione e definendola come una palestra fondamentale per chi ha intenzione di occuparsi di sanità pubblica, definendo la sua non una scelta di cuore (studio qui perché voglio restare qui per intenderci) ma definendola come una scelta di formazione (‘ho deciso di formarmi qui perché a Catanzaro si può avere una buona formazione, equiparabile con tutte le Scuole di Italia’). Ha concluso poi sottolineando i mezzi per rispondere a queste patologie ‘prevenzione, termine con cui durante la pandemia abbiamo preso molta confidenza, diventa importantissima per queste patologie. Noi abbiamo un’arma fortissima, lo screening ed è importante che chiunque possa parteciparvi lo tenga presente’. La Regione Calabria è molto dietro per quanto concerne le adesioni alle procedure di screening oncologico, attestandosi in fondo alla classifica dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) - concludono gli organizzatori - Messaggi importanti e di impatto, soprattutto se a lanciarli è chi, sporcandosi le mani, è diventato un punto di riferimento”.
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