Lamezia, Ferrari (delegato Smi 118): "Gravissima assenza di ambulanze ma istituzioni sono indifferenti"

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Lamezia Terme - "Stanotte a Lamezia è successo qualcosa che non accadeva forse dagli anni '90. Una donna allettata a causa di gravissime patologie (cirrosi epatica scompensata in primis) in seguito ad un episodio di ematemesi (fuoriuscita di sangue rosso vivo dalla bocca) è dovuta ricorrere all'aiuto di un'ambulanza privata per raggiungere l'ospedale Pugliese di Catanzaro". Sul caso di malasanità raccontato dai familiari dell'anziana donna a il Lametino.it, inteviene il dottor Saverio Ferrari, delegato provinciale SMI che, ripercorre la vicenda: "Infatti, dall'articolo si evince che la guardia medica abbia deciso senza vedere, toccare, visitare la paziente che andasse ospedalizzata e che poi gli operatori incolpevoli del 118 abbiano dovuto dire "non ci sono ambulanze disponibili" quindi suppongo nemmeno una demedicalizzata per provvedere al semplice trasporto in ospedale".

Ferrari, prosegue: "Da operatore del servizio 118 chiedo scusa alla malcapitata ed alla sua famiglia ma allo stesso tempo dico loro che "noi 118" non abbiamo alcuna colpa dell'attuale situazione in cui versa il servizio di "urgenza ed emergenza medica"! Allora mi pongo e pongo a tutti una domanda: visto che qualche mese fa è deceduto sempre a poche centinaia di metri dall'ospedale cittadino il collega Caparello probabilmente a causa di un intervento sanitario ritardato e visto quello che è accaduto alla signora oltretutto allettata quindi intrasportabile con mezzo proprio cosa aspettano il sindaco( prima autorità sanitaria sul territorio che amministra!), il suo vice (con delega alla sanità), il presidente della commissione sanità, il presidente del consiglio comunale, tutti i restanti consiglieri di maggioranza ad anche di minoranza unitamente a tutti i rappresentanti politici di Lamezia e del suo comprensorio a recarsi alla Cittadella per chiedere de visu al Commissario/Presidente Occhiuto il perché decine di migliaia di cittadini debbano correre quotidianamente il rischio di morire per assoluta carenza di risposta sanitaria".

Infine, si chiede: "la domanda dovrebbe sorgere spontanea dopo anni di malasanità sul territorio lametino... Attendiamo quindi che qualcuno si muova sperando che nelle prossime settimane estive non accada nulla di grave".

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