
Lamezia Terme – Sono 21. Stiamo parlando dei beni confiscati di proprietà comunale. Otto di questi beni non sono utilizzabili per lo più perché fatiscenti e avrebbero bisogno di un impiego di spesa da parte del Comune per la loro riqualificazione (a cui non si aggiungono il terreno di località Carrà Marchese dove sta sorgendo un fabbricato con alloggi per le famiglie Rom e un altro in località Timperosse dove una sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro ha disposto il dissequestro del terreno in favore dei terzi proprietari mentre resterebbero al Comune “attrezzature inutilizzabili in quanto, per loro natura, inamovibili”). I restanti beni sono stati assegnati ed esiste o un ente gestore (per lo più associazioni di volontariato) oppure delle famiglie bisognose con problemi abitativi. Tra chi usufruisce e gestisce tali beni, oltre alla gestione diretta del Comune (sportello Informagiovani in via Aldo Moro, magazzino in via Saba adibito a deposito comunale, l’Istituto Comprensivo Ardito Don Bosco scuola Verità in contrada Misà, il servizio Sprar per assistenza rifugiati e gli appartamenti dati a famiglie con problemi alloggiativi in via della Vittoria e via Solferino), ci sono anche locali gestiti dalle associazioni tra cui l’Antiracket, Croce Rossa Italiana, l’associazione Ciechi, Sordomuti, l’Anfe, la Progetto Sud, l’associazione Sincronia e anche due appartamenti a Ginepri affidati alla cooperativa TeatroP.
Discorso a parte, invece, merita la storia del terreno in località Lenza Viscardi che in altro progetto, quello Pon Sicurezza “Le chiavi di Ciaiò” figura ancora come uno dei siti dove alloggiare due prefabbricati da dare alla famiglie Rom. Sull’elenco dei beni confiscati pubblicato dal Comune, per quanto riguarda il terreno confiscato alla famiglia Torcasio in località Lenza Viscardi appare una nota che spiega come “per l'area in questione, era stato approvato il Progetto di "Sistemazione ed urbanizzazione delle aree in località Lenza Viscardi dell’importo di € 1.000.000,00 (FONDI FAS) per la sistemazione delle aree su cui installare prefabbricati da destinare a famiglie ROM. Per la realizzazione del progetto era però necessario procedere ad una Variante Urbanistica in quanto il terreno sito in loc. Lenza Viscardi ricade in ZTO “E- Agricola”. In consiglio comunale “è stata presentata apposita proposta (n. 818 del 06.04.12) al Consiglio Comunale che purtroppo a tutt’oggi non è stata approvata. Ciò ha comportato la necessità di sostituire il sito di intervento; il nuovo è stato individuato nel terreno confiscato sito in loc. Carrà Marchese”. C’è da dire che una proposta che riguardava proprio la contrarietà a dislocare i Rom in contrada Lenza Viscardi era già stata avanzata e poi rimandata di seduta in seduta. Fino a che, si apprende in questo elenco, il Comune ha deciso di indirizzare l’intervento in località Mazzei (ovvero nei pressi di contrada Carrà Marchese dove insiste già la costruzione del fabbricato per le famiglie Rom che dovrebbe essere pronto per giugno 2014). Per quanto riguarda il terreno Lenza Viscardi, dove tra l’altro sorge un’abitazione a quattro piani, che allo stato dei fatti rimarrebbe inutilizzato, l’Amministrazione comunale precisa di star “valutando la possibilità di ristrutturare l'edificio per ricavarne appartamenti da destinare a famiglie ROM, sempre compatibilmente con il costo dell'intervento”.
Vi.Ci.
Palazzine destinate ai rom in Contrada Carrà Marchese
Terreno confiscato alla famiglia Torcasio in località Lenza Viscardi
© RIPRODUZIONE RISERVATA