
Lamezia Terme – Dopo la conclusione della festa di Sant'Antonio da Padova che il 14 giugno, dopo due anni di stop dovuti alla Pandemia, ha vissuto il suo momento ‘clou’ con la processione per le vie della città, i lametini hanno onorato l’Ottava del sacerdote e dottore della Chiesa chiamato una volta con i popolari appellativi di ‘u scazune’ o ‘u’ Santu du gigliu’, per assegnare al miracoloso Santo un particolare legame affettivo fra lui e il popolo. Il momento religioso si è tenuto all’aperto nel sagrato del Santuario ed è stato officiato da Fra Giuseppe Sinopoli con la messa per i devoti e i malati accompagnati dall’Unitalsi e conclusasi con “la carezza di Sant’Antonio” che ha benedetto i presenti e l’intera città dal piazzale, esterno alla chiesa, che domina la città accompagnata da un breve spettacolo pirotecnico, i consueti canti e le lodi inneggianti il Santo taumaturgo che ‘salvò prodigiosamente la città dal terremoto del 1638’.

Nel suo messaggio iniziale, nell’accogliere l’Unitalsi e i malati, Fra Giuseppe ha inciso sul valore della vicinanza e dell’accoglienza sincera verso questi nostri fratelli, “che soffrono di un male che talvolta può portare a fare gesti sbagliati. Ma noi, - ha continuato - dobbiamo aprirci al mondo della sofferenza mettendo il nostro cuore nel ‘calice’ della sofferenza, pertanto chiediamo a Gesù che questa messa porti un messaggio di conforto e ci faccia riscoprire tutti figli di Dio”. L’omelia di Sinopoli è stata poi incentrata, “sulla pienezza della gioia e nel trovare il coraggio di abbracciare Gesù e la sua Parola che dobbiamo portare sempre con noi, proprio come ha saputo fare Sant’Antonio che con devozione ha rincorso la parola del Signore”. Nel prosieguo della pertinente predica il presule ha esposto l’importanza di porre al centro l’ammalato, “perché è una persona segnata sia moralmente, sia fisicamente”.
Questi otto giorni, nel loro complesso, assieme alle consuete messe mattutine e pomeridiane sono stati arricchiti da due significativi appuntamenti: la solennità del ‘Corpus Domini’ il 19 giugno con l’esposizione del Santissimo Sacramento e la Giornata dell’Unitalsi e di ringraziamento. Inoltre, giugno per la città di Lamezia è stato da sempre un mese molto importante e profondo dal punto di vista religioso: esso segue il mese mariano di maggio per poi onorare in giugno il suo Santo Protettore “l’amatissimo Sant’Antonio” con la Tredicina, e, il 29 dello stesso mese i suoi Santi Patroni Pietro e Paolo.
Francesco Ielà

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