Foto di Isabela Barreto
Lamezia Terme - Dal 2 al 5 marzo il Polo Liceale “Campanella Fiorentino” di Lamezia Terme, diretto dalla Dott.ssa Susanna Mustari, ha ospitato il corso Come fare un festival, un laboratorio intensivo che ha trasformato la scuola in un luogo di progettazione culturale e di esplorazione creativa. Per quattro giorni, tredici studenti tra i 16 e i 18 anni, con il coordinamento della referente d’Istituto, la Prof.ssa Rosaria Colangelo, hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al mondo dell’organizzazione cinematografica, scoprendo dall’interno i processi che conducono alla nascita di un festival. L’iniziativa ha offerto ai partecipanti un’esperienza immersiva, pensata per far comprendere come un evento culturale prenda forma attraverso una pluralità di competenze, sensibilità e visioni. Guidati da Giulio Vita, direttore artistico de La Guarimba International Film Festival, gli studenti hanno attraversato le diverse fasi che compongono l’ossatura di un festival: la definizione della linea artistica, la selezione delle opere, la costruzione dell’identità comunicativa, la gestione produttiva e amministrativa, fino alla pianificazione del budget. Ogni passaggio è stato affrontato con un approccio laboratoriale che ha privilegiato il lavoro di gruppo, la condivisione di idee e la sperimentazione diretta.
Organizzati in piccoli team, i ragazzi hanno assunto ruoli specifici, simulando le dinamiche reali di un’organizzazione culturale. La direzione artistica ha lavorato alla scelta dei temi e alla selezione dei cortometraggi; il gruppo comunicazione ha immaginato strategie e linguaggi per raccontare l’evento; la produzione si è confrontata con la logistica e il coordinamento delle attività; l’amministrazione ha esplorato la dimensione economica, imparando a costruire un budget sostenibile e coerente con gli obiettivi del progetto. Questo processo ha permesso agli studenti di comprendere come ogni ruolo contribuisca, in modo complementare, alla riuscita di un festival.

"Accogliere un laboratorio come Come fare un festival - dichiara la Dirigente Mustari - significa offrire ai nostri studenti un’occasione concreta per misurarsi con la complessità dei processi culturali. Il cinema, con la sua forza narrativa e la sua capacità di parlare ai giovani, diventa un ponte tra scuola e mondo reale, uno strumento educativo capace di unire creatività, responsabilità e spirito critico. Siamo orgogliosi di vedere i nostri ragazzi impegnarsi in un’esperienza che unisce competenze tecniche, collaborazione e strategia, ma anche facendo emergere talenti, attitudini e nuove consapevolezze". Il laboratorio si inserisce nel progetto La Grotta dei Piccoli dell’Associazione La Guarimba, vincitore del bando Cinema per la Scuola 2025, che sta portando il linguaggio cinematografico in tredici istituti della Calabria. Articolato in proiezioni, percorsi formativi e attività laboratoriali rivolte a studenti e docenti, il progetto mira a promuovere una cultura dell’immagine cosciente, inclusiva e capace di stimolare creatività e senso critico.
Accanto alle attività pratiche, gli studenti hanno assistito alla proiezione di una selezione di cortometraggi di animazione provenienti da diversi contesti internazionali. Le opere, realizzate con tecniche e stili differenti, erano accomunate da un’attenzione particolare ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, offrendo spunti di riflessione sul ruolo del cinema come strumento educativo e come linguaggio capace di raccontare le sfide del presente. Il corso intensivo è riuscito ad avvicinare i giovani al mondo della cultura cinematografica, mostrando loro come dietro ogni evento ci sia un lavoro complesso, fatto di competenze tecniche, sensibilità artistiche e capacità organizzative, un’esperienza che ha permesso agli studenti di scoprire nuove prospettive, di mettersi alla prova e di comprendere il valore della collaborazione nella costruzione di un progetto condiviso.
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