
Lamezia Terme - Una mobilitazione plateale di movimenti e associazioni – circa 20 quelli coinvolti – quella che si oppone alla proposta di Legge regionale n.107 che andrebbe a modificare alcune norme finalizzate alla prevenzione e al contrasto del gioco d’azzardo patologico contenute nella Legge n.9 del 26 aprile 1998. Fra queste il limite massimo di 8 ore di apertura per le sale slot, il limite di chiusura alle 22:00, le distanze di sicurezza da scuole, luoghi di culto, ospedali fissate a 300 metri per i centri con meno di 5000 abitanti e di 500 metri per i centri che li superano. La fissazione di tali parametri non sarebbe più di pertinenza regionale ma passerebbe ai singoli Comuni. “In questo modo a chi volesse giocare ad orari o a condizioni diverse basterebbe varcare temporaneamente i propri confini comunali” sottolinea Maria Antonietta Sacco, rappresentante locale e vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico (Associazione di Enti Locali e Regioni contro mafie e corruzione) che in prima commissione del Consiglio Regionale ha ribadito l’importanza di mantenere una legge – la n.9, appunto – che, secondo il presidente CREA Roberto Gatto, “viene modificata senza essere di fatto mai stata applicata”, a causa di continue proroghe nei termini del rispetto delle norme in essa contenute. “In altre regioni, dove le limitazioni imposte per legge sono state applicate e rispettate, ci sono stati risultati positivi, statisticamente comprovati - ha ribadito Sacco - si provi dunque ad applicarla, poi la si potrà modificare in meglio”. A queste considerazioni, emerse dall’incontro che ha visto l’intervento di numerosi rappresentanti di realtà territoriali impegnate nel sociale e nel terzo settore presso la sala Sintonia di Comunità Progetto Sud, si aggiunge che la n.107 sarebbe stata approvata come una legge senza costi: un fatto smentito più volte, in quanto se aumenta il numero dei giocatori e l’entità della patologia sviluppata crescono i costi di cura e prevenzione per il Sistema Sanitario Regionale.
“Ma purtroppo - aggiunge Sacco - questa legge, nonostante vari appelli, non è stata presa in considerazione in Commissione Sanità. Prenderemo parte anche al Consiglio Regionale che avrà luogo questo pomeriggio, perché su questi temi, collegati alla tutela delle persone fragili, occorre tenere gli occhi aperti”. “Si sta giocando con il fuoco” sottolinea a questo proposito Gianluca Vumbaca del Movimento dei Focolari, che elenca le associazioni aderenti all’appello, fra cui Agesci Calabria, Comunità Progetto Sud, Pax Christi Lamezia Terme, Forum delle Famiglie provincia di Catanzaro. Fra gli intervenuti alla conferenza moderata dalla giornalista Maria Pia Tucci, anche Antonello Di Cello della presidenza provinciale Acli, Maria Rita Di Cello dell’Associazione Vivere In, Francesco Grandinetti del Pd, Pino Saffioti di Lamezia Bene Comune, Alfredo Saladini del coordinamento della consulta delle congregazioni laicali lametine, e Mirella Samele, già medico del Sert attualmente impegnata nell’associazionismo. Molte le proposte, fra cui quella delle facilitazioni fiscali per i locali no-slot e la creazione – fra l’altro prevista dai Lea – di un osservatorio regionale per le dipendenze e il gioco d’azzardo, che in Calabria manca, in modo da mettere fine a un giro di denaro da 4 miliardi di euro annui. Soddisfatti delle adesioni ma comunque ancora in allerta gli organizzatori della mobilitazione: “C’è stata un’ottima risposta della società civile” dice Salvatore D’Elia, “con oltre venti, tra associazioni e coordinamenti di associazioni, in particolare Lamezia e nel Lametino, che scrivono una bella pagina di impegno per il bene comune”.
Hanno aderito alla conferenza stampa: Agesci Calabria, Arci Lamezia Terme/Vibo Valentia, Arci Servizio Civile universale Calabria, Associazione “Alba”, Associazione “Buster Keaton arci/ucca aps, Associazione "don Pasquale Luzzo", Associazione “Il Girasole”, Azione cattolica, Circoli Acli don Saverio gatti e circolo us Acli “don Pasquale Luzzo”, Comunità Progetto Sud, Cooperativa “In Rete”, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza Calabria, Masci Lamezia Terme 2 "Don Pasquale Luzzo", Movimento Cristiano Lavoratori, Movimento dei Focolari, Movimento di Spiritualità Vivere In, Punto Pax Christi Lamezia Terme, Forum delle Famiglie della provincia di Catanzaro, Rete “Mettiamoci in gioco”, Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, Avviso Pubblico (Associazione di Enti Locali e Regioni contro mafie e corruzione)
Giulia De Sensi
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