
Lamezia Terme – Dopo due anni di restrizioni, prima Pasqua fuori dallo stato di emergenza da covid-19. Se durante le festività pasquali dello scorso anno, l’Italia tutta era in zona rossa e le città erano “chiuse” da misure, divieti e restrizioni che riguardavano sia le visite a parenti e amici sia la sfera religiosa con la possibilità di andare alla messa pasquale solo con l’autocertificazione, quest’anno la Pasqua ha il sapore di una ritrovata normalità anche se il covid continua a circolare e a mutare. Dopo due anni quindi, la Pasqua e la Pasquetta potranno godere di una maggiore libertà con la possibilità di viaggiare, spostarsi e condividere i giorni di festa con amici e parenti.
Si può quindi parlare di una Pasqua “normale” sia per i riti religiosi che per i momenti di convivio e la maggior parte delle persone non vuole farsi scappare l’occasione di poter vivere con spensieratezza un momento di festività. Anche a Lamezia in tante le persone che hanno preso parte alla Messa di Pasqua e anche quelle che si sono concesse un giro in centro per gli auguri prima del pranzo con amici e parenti. “Se non ci fosse stato questo giorno non avrebbe avuto senso quello che stiamo facendo la celebrazione eucaristica, l’attesa, la predicazione, la chiesa, l’annuncio del vangelo. Il giorno della resurrezione di Cristo che illumina tutti i nostri giorni che illumina la storia, il Cristo vivente, il risorto. La comunità cristiana prende consapevolezza di sè a partire da questo avvenimento non è del tutto scontato”. Così il vescovo Schillaci durante l’omelia, lo stesso alla fine della Santa Messa ha imposto l'indulgenza papale plenaria.

Dopo il completo saluto di Don Carlo Cittadino che si è esteso verso tutte le celebrazioni del Triduo Pasquale, fra cui la celebrazione del Sabato Santo con la resurrezione di Gesù, ha voluto dare lustro al cammino sinodale intrapreso dalla Chiesa, un cammino che deve essere: "Un momento da vivere insieme", nonché volto al bene comune. Alla messa pasquale mattutina, si è aggiunto un altro momento di grande commozione consistente nella celebrazione di un battesimo. Un profondo sentimento di gioia per i cari della piccola battezzata nel giorno della Santa Pasqua. La giornata di oggi ha annunciato il Vescovo, vuole essere, "l'evento degli eventi, il giorno più importante dell'anno liturgico, al quale si aggiunge la gioia di un battesimo".
Nella giornata odierna da quanto emerge da uno stima di Coldiretti saranno quasi quattrocentomila persone che hanno scelto di sedersi a tavola in un agriturismo con un ritorno anche alle scampagnate e alle gite fuori porta visto che gli italiani lo scorso anno erano stati costretti a rinunciare a causa delle misure di restrizione per la pandemia. In tanti hanno anche deciso di concedersi un lungo weekend in città turistiche, sono nello specifico 11,5 milioni di italiani che hanno scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando delle festività di Pasqua ma anche del vicino ponte del 25 aprile.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
