
Lamezia Terme - Un recente lavoro pubblicato su Nature, una delle riviste scientifiche più importanti al mondo, ha evidenziato che una nuova molecola (chiamata N-0385), è in grado non solo di prevenire l’infezione da Sars-CoV-2, ma può inoltre migliorare la prognosi di un soggetto contagiato.
"Si tratta - ha dichiarato Gerardo Mancuso, vicepresidente nazionale della Società italiana di Medicina interna nonché responsabile del repartro Covid dell'ospedale di Lamezia Terme - di un peptidomimetico, ovvero una molecola disegnata per imitare un peptide biologicamente attivo. Questo va ad agire sul sito attivo di una specifica proteasi umana (TMPRSS2) la quale viene sfruttata dal virus nel suo ciclo vitale per replicarsi. Difatti, a seguito del legame del virus al recettore umano, il virus si integra con la cellula dell’uomo. Questa azione può essere bloccata da questa nuova molecola che evita l’entrata del virus nelle cellule del soggetto contagiato. Un'altra novità assoluta - ha aggiunto Mancuso - è la modalità di somministrazione del farmaco, un semplice spray nasale. Se viene applicata nelle prime 12 ore dal contagio evita quasi completamente che il virus esplichi i suoi effetti. Questa nuova molecola riesce dunque sia a prevenire l’infezione che a procurare benefici terapeutici, proponendosi come un ottimo potenziale antivirale contro il Covid-19. Le criticità evidenti riguardano le tempistiche: trattare entro le prime 12 ore dal contagio è molto spesso impossibile in quanto non si sa di esser stati contagiati. Tuttavia, i vantaggi restano numerosi. Innanzitutto, la formulazione come spray nasale rende la somministrazione semplice e fai-da-te. Inoltre, il prodotto viene applicato dove serve, evitando una somministrazione sistemica non necessaria".
A.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
