
Lamezia Terme - Un lungo pomeriggio di festa per i bambini della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “don Milani” che hanno dato il benvenuto ai piccoli neoiscritti nella Manifestazione dell’Accoglienza, un’iniziativa ideata allo scopo di creare legami di corresponsabilità, appartenenza e inclusione in una visione orientata alla valorizzazione delle risorse individuali. La manifestazione, tradizionale per l’Istituto, era stata sospesa negli ultimi due anni a causa dell’emergenza pandemica, e riprende ora con maggiore slancio per la gioia dei piccoli e delle famiglie intervenute, che hanno ammirato dall’alto i canti, le danze, e una cerimonia molto speciale: ogni bambino di quinta ha preso per mano uno di prima, facendogli dono di una sacca contenente un piccolo libro di poesie, dove potrà poi riporre i propri effetti personali durante l’anno, e di un coccio con una piantina che avrà cura di innaffiare e che crescerà con lui, a simbolo del suo percorso formativo.

“La festa si inserisce nel nostro percorso didattico ed educativo di scuola radicata nel territorio e allo stesso tempo profondamente aperta, sempre legata al motto di don Milani: I Care”, sottolinea la docente Patrizia Giordano. “Dopo questo periodo difficile, abbiamo voluto ripensare le nostre relazioni e riadeguare la nostra didattica utilizzando come simbolo gli alberi: per indicare il nostro contatto profondo con la natura e con noi stessi, il nostro essere creativi, fecondi, e trarre sempre dal nostro cuore il bene. La nostra scuola vuole promuovere il rispetto dell’alunno e delle sue specificità, risorse, desideri, attese”. La manifestazione, svoltasi all’aperto nel cortile dell’Istituto, ha visto presenti, accanto al dirigente scolastico Genesio Modesti, alla vicedirigente Giulia Costanzo, e alla presidente del consiglio d’Istituto Annita Vitale, il sindaco Mascaro e l’assessore alla Cultura Gargano, la quale ha definito la manifestazione e la gioia dei piccoli “un’iniezione di fiducia per la città”. Non meno grate le parole del sindaco, il quale non ha potuto fare a meno di ringraziare i docenti “per l’entusiasmo che avete negli occhi e che trasmettete a questi bambini: prendiamoli davvero per mano, facciamogli davvero capire che la cultura è l’antidoto alle negatività del mondo, facciamoli innamorare della socialità, dell’arte, del pensiero, per renderli liberi e forti”. Il sindaco ha poi ricordato l’apertura recente dell’Osservatorio per l’inclusione scolastica, attivo al comune da qualche mese, “punto d’incontro fra amministrazione, politiche sociali, mondo della scuola”, e ha indicato le parole chiave poste da alcuni bambini di diverse classi ai piedi di un simbolico albero della vita – pace, legalità, accoglienza – ponendole come “stelle polari da seguire sempre, non solo nel giorno dell’accoglienza”. Un discorso ripreso da Annita Vitale, la quale ha espresso parole di lode per il nuovo orientamento Ministeriale che sembra basarsi “sulla qualità e non solo sui numeri”, cosa che potrebbe permettere alla “don Milani” di sopravvivere come realtà virtuosa e presidio d’istruzione. La manifestazione si è conclusa con un volo di palloncini colorati davanti agli occhi entusiasti dei bambini.
Giulia De Sensi


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