
Catanzaro – Molti infermieri dell’Asp di Catanzaro, con contratti co.co.co. dal 2020, ora chiedono certezze. Gli stessi dichiarano di aver lavorato “senza sosta durante tutto il periodo pandemico e ancora ad oggi, lavorando con tanta dedizione e sacrificio”, si ritrovano con l’ennesimo rinnovo di contratto co.co.co. con scadenza al 30/10/2022, nonostante l’azienda sanitaria grava di una forte carenza di personale. Inoltre, sottolineano: “non solo hanno subito la riduzione dell’orario di lavoro da 35h a 18h e ora a 12h settimanali ma non è stata adottata nessuna procedura atta ai fini di una stabilizzazione delle dette figure”.
Questa la lettera aperta degli infermieri: “Siamo infermieri di cui nessuno si preoccupa e ignorati da molti. Siamo in servizio dal 30 novembre 2020, vista la scadenza dei contratti si è deciso per un ulteriore proroga di due mesi con un ulteriore diminuzione delle ore poiché ci è stato detto che non ci sono i soldi per poterci pagare. Siamo stanchi di vivere nell’incertezza, ci sentiamo demoralizzati, inutili, viviamo un malessere quotidiano fatto di paure, questo malessere lo portiamo nelle nostre case, nelle nostre famiglie che come noi vorrebbero vivere un clima più sereno. Sono due anni che viviamo di attese e ad ogni rinnovo speriamo che finalmente ne seguirà quello giusto ma poi nulla, ci ritroviamo con l’ennesimo co.co.co. Presidente Occhiuto noi siamo stanchi, le chiediamo di fare qualcosa affinché questa situazione possa essere risolta. Come disse Darwin: ‘il lavoro nobilita l’uomo’ noi, con la nostra precarietà, ci sentiamo solo abbattuti con il pensiero di cambiare o trovare lavoro altrove”.
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