
Catanzaro - I medici giunti da Cuba in Calabria per lavorare negli ospedali della regione "lavoreranno per migliorare gli indicatori di salute della polazione calabrese. Cuba e Italia sono paesi molto simili. I nostri medici hanno già iniziato a studiare la lingua italiana a Cuba ma ora approfondiranno le loro conoscenze all'Università della Calabria. I medici cubani hanno operato in diverse parti del mondo, alcune delle quali anche distanti dalla nostra cultura, come nel caso dei paesi islamici, in Calabria sarà sicuramente molto più facile”. Lo ha affermato Mirta Granda Averhoff, ambasciatrice di Cuba in Italia nel corso di una conferenza stampa con il governatore Roberto Occhiuto che si è svolta questa mattina alla Cittadella regionale di Catanzaro. L'incontro con i giornalisti è stato organizzato all'indomani dell'arrivo in Calabria del primo contingente di medici cubani formato da 51 sanitari che dal 2 gennaio inizieranno il corso intensivo di lingua italiana all'Unical per poi prendere servizio negli ospedali reggini.
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“Noi abbiamo utilizzato le opportunità offerte da un accordo di cooperazione fatto dal governo cubano e dalla Commissione europea già nel 2017 e poi un varco normativo che ci dava la possibilità di ingaggiare medici cubani – ha ricostruito Occhiuto. Si sono generate tante polemiche e tanti intoppi burocratici, alcuni dei quali ci hanno consentito di chiudere un accordo ancor migliore di quello che avevamo previsto. Altri intoppi burocratici provenienti da diverse amministrazioni dello Stato hanno rallentato questa operazione ma siamo davvero lieti di accogliere oggi il primo contingente di 51 medici cubani che contribuiranno a mantenere aperti i presidi ospedalieri dove è più difficile trovare dei medici. Costoro – ha ribadito Occhiuto - non ruberanno alcun posto di lavoro ai medici calabresi o italiani. Siamo pronti ad accogliere tutti i medici italiani e calabresi disposti a venire a lavorare in Calabria e lo stiamo facendo accelerando sui concorsi. Ma 51 medici nella provincia di Reggio Calabria non saremmo riusciti a trovarli nemmeno in tre anni. Utilizzeremo professionisti altamente specializzati che si sono distinti in tutte le parti del mondo dove si sono trovati ad operare. Sono molto felice - ha rimarcato il governatore - di una circostanza: “Abbiamo modificato l'accordo iniziale, lo abbiamo fatto grazie alla disponibilità delle autorità cubane che ci hanno consentito di dare tutte le risorse ai medici. Sul conte corrente dei medici di Cuba arriverà lo stesso stipendio dei medici italiani. È una procedura eccezionale per il governo cubano. Credo che tutto questo sia stato possibile anche perché l'iniziativa della Regione Calabria è la prima iniziativa in Europa che vede impegnati i professionisti cubani apprezzati in tutto il mondo”.
Bruno Mirante
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