Monti senza neve, fiori e frutti ingannati dal clima anche nel Lametino: l'inverno anomalo calabrese

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Lamezia Terme – Primi giorni del 2023 all’insegna del caldo anomalo. È iniziato così il nuovo anno sulla scia di quanto ereditato dal 2022. Montagne senza neve, gemme sui rami e mimose già in fiore. È lo spettacolo che “regala” anche il nostro territorio già a gennaio ma che preoccupa agricoltori e non solo. Così, osservando alcuni alberi, anche nel Lametino, si intravedono già i primissimi fiori. Le temperature miti hanno fatto sì che fiori e frutti, ingannati dal clima, sbucassero prima del dovuto, predisponendosi così ad una precoce ripresa vegetativa. Il rischio è che le produzioni vadano perse qualora arrivassero freddo e maltempo. Già ad inizio settimana, anche nel Lametino, è previsto un abbassamento delle temperature, pioggia e temporali. Arriverà il vero inverno? 

In particolare, quello fotografato è un “Prunus cerasus”: la sua fioritura, solitamente in zone collinari o pianeggianti, si verifica intorno al mese di marzo e, in zone montane, avviene ancora più tardi. Nel Lametino, invece, già si notano i primi fiori. Un effetto che colpisce di conseguenza l’economia del settore.

Soffrono, inoltre, gli impianti sciistici e gli albergatori del turismo invernale, anche in Calabria. In tanti, secondo le prime stime, hanno rinunciato alla vacanza in montagna proprio per via dell’assenza di neve. Una situazione che riguarda e preoccupa tutta Italia e anche parte dell’Europa.

R.V.

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