Morto Silvio Berlusconi, ultima sua tappa a Lamezia nel 2020 - Reazioni

santelli-2020-berlusconi-lamezia33_3e1fd_f69bf_54e14.jpg

Milano - Silvio Berlusconi è morto. L'ex premier era entrato nella struttura venerdì scorso per essere sottoposto ad "accertamenti programmati" legati alla leucemia mielomonocitica cronica di cui soffre da tempo.  Il fratello di Berlusconi, Paolo, e la figlia Marina sono arrivati stamattina all'ospedale San Raffaele di Milano. Entrambi sono entrati nella struttura dall'ingresso di via Olgettina 60 a bordo delle proprie auto. Pochi minuti dopo il fratello Paolo e la figlia Marina, anche la quartogenita Eleonora è arrivata all'ospedale.

La sua ultima tappa nel lametino era avvenuta in occasione delle regionali del 2020, a sostegno dell'allora candidata a presidente Jole Santelli. Il 23 gennaio 2020, infatti, Berlusconi partecipò a un evento organizzato in un hotel insieme a tutto lo stato maggiore del centrodestra.

Per i funerali maxi schermi in piazza Duomo

In occasione dei funerali di Stato di Silvio Berlusconi che si terranno in Duomo a Milano mercoledì alle 15 saranno allestiti dei maxi schermi in piazza per permettere alle persone di assistere alle esequie dell'ex premier. La produzione della diretta televisiva verrà realizzata da Mediaset che fornirà il segnale internazionale per i broadcaster che lo desiderano con audio embeddato senza commento.

Reazioni

Occhiuto “Un giorno molto triste, se ne va un grande uomo”

“Il presidente Silvio Berlusconi non c’è più. Ha combattuto fino alla fine, come ha sempre fatto nella sua vita, con forza e determinazione. Se ne va un grande uomo, un grande leader, che ha fatto la storia del nostro Paese, e non solo, nell’imprenditoria, nello sport, nella politica. Oggi è un giorno molto triste. Sincero cordoglio alla famiglia Berlusconi, alla compagna Marta Fascina, agli amici più cari, a tutta la comunità di Forza Italia. Provo un dolore indescrivibile, lo stesso che in questo momento stanno provando milioni di italiani. Grazie presidente, grazie di tutto”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

Mancuso: “Ha contrassegnato un’epoca all’insegna dei valori liberali”

“Alla sua famiglia e ai suoi effetti più cari, all’onorevole Marta Fascina e alle innumerevoli personalità che, dentro Forza Italia e Mediaset, con lui hanno condiviso uno straordinario percorso di successi politici e imprenditoriali, rivolgo, a nome del Consiglio regionale della Calabria, sentimenti di cordoglio e le più sentite condoglianze”. È quanto afferma, appresa la morte di Silvio Berlusconi, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, che aggiunge: “Personalmente, sono dolorosamente colpito dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, imprenditore di valore, politico appassionato, capace di innovare rompendo gli schemi e dotato di una profonda sensibilità umana. Figura centrale nella politica italiana ed europea degli ultimi decenni, fondatore e federatore del centrodestra, Silvio Berlusconi ha contrassegnato un’epoca all’insegna dei valori liberali”.

Saccomanno: “Grande perdita per l’Italia”

“Grande perdita per l’Italia. Ho avuto l’onore di conoscere Silvio Berlusconi. Ho condiviso il suo pensiero aperto di geniale imprenditore e di lungimirante politico, che, però, è stato, ripetutamente vessato da una serie di processi, che hanno, in ogni modo, tentato e di fatto bloccato la sua azione riformatrice. Leader incontrastato, che ha lottato per cambiare e rinnovare l’Italia, ma che è stato fortemente contrastato da chi, invece, non voleva, assolutamente, che ciò avvenisse. Un grande dolore per chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato la finezza delle sue condotte e l’armonia delle sue parole. Una grave perdita per la Nazione e la politica. A tutta la famiglia ed alle persone care il cordoglio personale e del partito che rappresento in Calabria”. Lo dichiara Giacomo Francesco Saccomanno, commissario Regionale della Lega Calabria. 

Mangialavori: "Se ne va un protagonista assoluto"

"Oggi diciamo addio ad un uomo che ha attraversato da protagonista assoluto gli ultimi trent'anni della storia d'Italia. Un uomo che ha cambiato volto alla politica italiana, conducendo il Paese ai vertici dello scacchiere internazionale". Ad affermarlo in una nota il deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Bilancio della Camera, Giuseppe Mangialavori. "Il Presidente Berlusconi ha sempre agito - aggiunge Mangialavori - mettendo al primo posto l'interesse supremo dell'Italia, lo ha fatto sovvertendo gli schemi, agendo col pragmatismo tipico dell'uomo del fare, risvegliando l'orgoglio degli italiani, incarnando realmente lo spirito liberale. Se ne va un sognatore, un innovatore con cui ho avuto il privilegio di lavorare e confrontarmi. La sua eredità culturale e politica è un patrimonio che custodiremo gelosamente. Grazie di tutto, Presidente".

Antoniozzi: "Calabria omaggiò suo spessore umano"

"L'Università della Calabria, nel 1991, diede a Silvio Berlusconi la laurea honoris causa in economia omaggiando il suo spessore umano". Lo afferma Alfredo Antoniozzi, vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera. "Partecipai da giovane consigliere regionale - aggiunge Antoniozzi - a quella cerimonia ché celebrava il grande ingegno, la lungimiranza, il sapere di un imprenditore che non aveva davvero eguali in Italia. Due anni e mezzo dopo quell'uomo sarebbe diventato Premier e avrebbe trovato il dissenso di un mondo culturale schierato a sinistra". "Penso che quello che fecero Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini - sostiene Antoniozzi - rimarrà nei libri di storia, mentre il Cavaliere rimarrà un laureato di Arcavacata".

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA