Operaio morto nell'area industriale di Lamezia - Reazioni

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Lamezia Terme – Giornata di dolore e sconcerto a Lamezia per un’altra morte sul lavoro nel giro di pochi giorni. A perdere la vita oggi un operaio di 48 anni Antonio Mastroianni, fatale la caduta da un tetto di un capannone dell’area industriale ex Sir, inutili i tempestivi soccorsi. Solo 4 giorni fa, il 12 settembre un altro giovane operaio Antonio Ciambrone ha perso la vita travolto da un auto vicino all’aeroporto.

Reazioni

Furgiuele: "Non si può più rimanere inermi davanti alla incessante frequenza di caduti sul luogo del proprio lavoro"

"Apprendo con enorme dispiacere e sgomento di un altro incidente mortale sul lavoro verificatosi oggi nell'area industriale lametina. Esprimo grande vicinanza alla famiglia di questo ennesimo martire del lavoro, figlio della nostra comunità. E tuttavia, non si può più rimanere inermi davanti alla incessante frequenza di caduti sul luogo del proprio lavoro, su quel fronte che dovrebbe nobilitare l'uomo e la sua vita, ma che sta diventando invece un fronte di guerra, che miete tante troppe vittime. E ciascuno di noi che ha responsabilità pubbliche deve raccogliere il grido di dolore che si leva da una Italia tanto laboriosa quanto fragile sulla sicurezza di chi suda per portare il pane a casa al fine di costruire tutele concrete. Insieme ad esse va cambiata anche quell' assurda mentalità di chi pensa che si possa risparmiare in misure di protezione verso sgobba per sostenere la propria famiglia" è quanto afferma l'onorevole Domenico Furgiuele.

Ugl Calabria: "È insostenibile continuare ad assistere a questa continua strage"

"La piaga degli infortuni mortali sul lavoro non accenna a diminuire. Oggi abbiamo appreso, tremenda notizia, che un operaio di 48 anni ha perso la vita a Lamezia Terme dopo essere precipitato, per cause in corso di accertamento, dal tetto di un capannone dell'area industriale ex Sir. È insostenibile continuare ad assistere a questa continua strage". E' quanto affermano, in una dichiarazione congiunta, Paolo Capone, segretario generale Ugl e Ornella Cuzzupi segretario generale dell'Ugl Calabria.

"Non bastano più le parole - aggiungono Capone e Cuzzupi - urgono azioni concrete. Come ha ricordato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cultura della sicurezza deve permeare le istituzioni, le parti sociali, i luoghi di lavoro. Investire sulla formazione è la strada maestra per rafforzare la cultura della sicurezza. Servono riforme urgenti come il coordinamento delle banche dati per intensificare i controlli e, soprattutto, una capillare formazione e addestramento sulla sicurezza a partire dalle scuole secondarie al fine di rafforzare la prevenzione".

Cisl Magna Grecia: "Chiediamo impegni decisivi per ridurre le morti sul lavoro"

"Abbiamo appreso con sgomento la notizia della morte di un operaio di 48 anni, caduto dal tetto di un capannone nell’area industriale di Lamezia Terme, che segue solo di pochi giorni quella di un altro operaio di 24 anni travolto da un’auto mentre era impegnato in un cantiere lungo la statale 280 nei pressi dello svincolo per l’aeroporto. Di fronte a queste due perdite ingiuste e dolorose, la Cisl Magna Grecia  esprime la più sincera solidarietà alla famiglia dei due operai e ai colleghi di lavoro" è quanto afferma la Cisl Magna Grecia.  

"La loro perdita è una ferita profonda per il nostro territorio, e come sindacato non possiamo non evidenziare quanto sia fondamentale garantire ambienti di lavoro sicuri, prevenendo il verificarsi di simili tragedie. La Cisl Magna Grecia chiede alle istituzioni regionali e nazionali di assumere impegni decisivi per ridurre le morti sul lavoro, attraverso il rafforzamento delle misure di sicurezza, anche con l’intensificazione dei controlli nelle aziende per assicurare il pieno rispetto delle norme; la formazione continua e la promozione di una cultura della sicurezza; l’investimento in tecnologie e dispositivi di protezione per ridurre al minimo i rischi sul luogo di lavoro. La Cisl si impegna a lavorare fianco a fianco, assieme alle altre organizzazioni sindacali, con le istituzioni e le aziende perché nessuna famiglia debba più piangere la perdita di un proprio caro a causa di un incidente sul lavoro".

Scutellà: "Ancora vittime, incomprensibile bocciatura mio odg"

"Proprio ieri nel giorno in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiesto apertamente al Governo di fare molto di più sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in Aula alla Camera la maggioranza che lo sostiene ha bocciato un mio ordine del giorno al decreto Caldo con cui si chiedeva di incrementare le risorse del 'Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro' e di istituire un meccanismo di patente a punti ai fini della qualificazione delle imprese sotto il profilo della sicurezza". Lo afferma in una nota la deputata del M5S Elisa Scutellà. "Nei primi sette mesi del 2023, nel nostro Paese - aggiunge Scutellà - sono morte sul lavoro 559 persone. Ieri, nella mia regione, la Calabria, Antonio Mastroianni, un operaio di 48 anni, ha perso la vita cadendo dal tetto di un capannone, una tragedia che segue solo di pochi giorni quella di un altro operaio travolto da un'auto mentre era impegnato in un cantiere. Nessuno dovrebbe morire mentre adempie al proprio dovere, se ciò accade significa che lo Stato sta fallendo e che questo governo non sta muovendo un dito di fronte ad eventi che lasciano una ferita profonda per il nostro territorio". "Dare seguito agli impegni contenuti nel mio Odg - sostiene la parlamentare pentastellata - avrebbe rappresentato un piccolo ma significativo passo avanti, ma evidentemente a Meloni & Co. frega nulla".

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