
Rogliano (Cosenza) - In mobilitazione il Savuto, tutto unito, dai Casali apriglianesi ai comuni dell’estremo territorio sud-cosentino, nella manifestazione di protesta, promossa da un comitato spontaneo di Parenti appositamente costituito e tenuta nei pressi della contrada Fuochi sulla strada provinciale 242 contro le manovre di depauperamento dell’ospedale “Santa Barbara” di Rogliano e contro i ritardi ultradecennali che si vanno sempre più accumulando per la messa in sicurezza dell’arteria che collega i due centri più popolosi della valle del Savuto, Rogliano e Parenti.
I manifestanti hanno elevato a simbolo della loro iniziativa la piccola Melissa, la bimba parentese di tre anni, che, nel mese di novembre, è stata ricoverata in Rianimazione a Cosenza a causa di una crisi encefalica vissuta in condizioni drammatiche in una disperata lotta contro il tempo, superata in extremis tra difficoltà di trasporto e problemi di viabilità (dati dalla situazione di dissesto della strada Parenti – Rogliano e da quella precaria dell’autostrada, nel tratto Piano Lago – Cosenza, da mesi interamente investito da lavori interminabilmente in corso). Il caso della bambina ha accomunato in sintesi le due annose problematiche, poste alla base della manifestazione delle rivendicazioni, sostenute, a viva voce, dal presidente del comitato, Stefania Abate, madre di Melissa, e rafforzate da una massiccia partecipazione popolare che, rappresentativamente, ha esposto la generalizzata condivisione delle popolazioni del comprensorio sui temi proposti. Al sit-in hanno preso parte le amministrazioni di Parenti e Rogliano, con delegazioni guidate rispettivamente dal sindaco Donatella Depositi e dal vicesindaco Pietro Mele, presente una rappresentanza della minoranza con i consiglieri Ubaldo Lupia e Roberto Guarascio, e dal consigliere comunale Rosario Perri, delegato dal primo cittadino roglianese. Con i loro esponenti, hanno partecipato con striscioni e cartelli: l’associazione “Spineto”, la cooperativa “La Voce”, la Protezione civile e la società sportiva di Parenti, il comitato “Cosenza sud” di Rogliano, i Cobas del Savuto con Giuseppe Tiano, numerosi altri comitati e circoli di cittadinanza attiva della zona. Pietro Mele ha dichiarato:” Il Savuto non ci sta a subire ulteriori mortificazioni dopo quelle che, negli ultimi anni, gli sono state inflitte con soppressione di presidi pubblici e servizi di interesse comprensoriale e con diffuse inerzie sul fronte dei problemi infrastrutturali. Nella immediatezza intendiamo cogliere segnali di cambiamento. Viceversa, saremo costretti ad intensificare le iniziative di mobilitazione dei cittadini”. (lmp)
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