
Reggio Calabria - “Incendi 2022, che stagione ci aspetta?”. È quanto si chiede un comitato nato da un incontro avvenuto a Roccaforte del Greco dove è stata condivisa una lettera aperta e una comunicazione agli Enti interessati all'antiincendio. Sono presenti all'interno del comitato - fanno sapere - tutte le principali realtà che si occupano di escursionismo, divulgazione, promozione, turismo e non solo che operano in Aspromonte. “Le immagini delle fiamme dell’estate scorsa - si legge nella lettera aperta - sono ancora vivide ai nostri occhi, così come anche quelle viste dopo il passaggio del fuoco. I danni non sono quantificabili e non esiste ristoro possibile. Quanto avvenuto in Aspromonte è stato senza precedenti ed è per questo che riteniamo fondamentale sollevare il dibattito pubblico per mantenere alta l’attenzione perché questo non accada mai più in tali proporzioni. La stagione degli incendi 2021 è stata agghiacciante per quantità e qualità delle zone interessate dal passaggio del fuoco ed ancora durante l’autunno e l’inverno abbiamo continuato ad assistere a qualche ulteriore focolaio”.
“Non vogliamo - prosegue la lettera - adesso perderci in polemiche, né questa ci sembra la sede idonea per discutere di eventuali responsabilità, ma crediamo che sia il momento di sapere come intendano arrivare le istituzioni preposte all’estate 2022. I territori percorsi dal fuoco, come tutti gli ambienti naturali, forniscono alla nostra società una serie di servizi ecosistemici fondamentali, come ad esempio la “tenuta” del suolo, per citarne uno dei più evidenti, che mostra la sua importanza anche solo dopo poche settimane dal passaggio del fuoco (vedi frane). Dalla Biodiversità che rischia di andar perduta tra le fiamme dipendiamo totalmente, basti pensare agli indumenti prodotti con fibre vegetali, alcuni principi attivi di medicinali ed il cibo, banalmente! Se la Biodiversità è a rischio, anche tutto questo corre dei rischi. Vestiti, acqua, cibo… ricordiamocelo! Tutto questo va difeso e per farlo bisogna organizzarsi per tempo e rendere conto pubblicamente di come lo si sta facendo, vista l’enorme importanza della posta in gioco”.
Pertanto, chiedono: “alla Regione Calabria, come sta strutturando e modificando il piano AIB per questa prossima stagione? Che tipo di prevenzione si sta attuando? all’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, che strategie sta mettendo in campo per coadiuvare la Regione, i Vigili del Fuoco e tutti coloro responsabili ed impegnati nelle attività di spegnimento? Sono in campo (o lo saranno) delle operazioni di informazione e/o prevenzione? alla prefettura di Reggio Calabria, come sta immaginando la presenza dello Stato sul territorio, in modo che sia coordinata e finalizzata alla prevenzione e repressione del fenomeno?”.
E, sottolinano: “riteniamo allo stesso tempo che le risposte vadano date subito e che non ci si debba chiedere il perché solo quando le fiamme sovrasteranno nuovamente le chiome di boschi centenari e distruggeranno radure e macchia mediterranea. Pensiamo anche che vada fatta una grande opera di sensibilizzazione nei confronti di tutta la popolazione, che non può ritenersi esente da responsabilità. Ognuno di noi deve contribuire, come e quando può al contrasto al fenomeno: una chiamata utile e ben dettagliata ai numeri di emergenza preposti, segnalazioni e denunce di comportamenti colposi e dolosi, presenza attiva sul territorio. Chiunque può fare la propria parte e noi invitiamo tutti a farlo, portando ciascuno la propria “goccia” per arginare il fuoco. Da parte nostra continueremo la nostra opera di divulgazione ed informazione sugli incendi e le loro conseguenze e continueremo ad essere presenti, sentinelle attive del territorio”.
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