
Catanzaro - Con un video pubblicato sui social, il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, manifesta la sua volontà di effettuare ulteriori verifiche sulla schiuma sospetta che è apparsa nei giorni scorsi in diverse zone litoranee del Tirreno.
"Voglio andare fino in fondo", afferma Occhiuto nonostante le rassicurazioni dell’Arpacal sulle origine della schiuma indicata come "muco di mare". Occhiuto ha il sospetto che si tratti di inquinamento ed ha incaricato il Dipartimento Ambiente di approfondire la vicenda e, se necessario, denunciare il tutto ai carabinieri. "In alcune zone della Calabria si è prodotta questa schiuma che sembra quella dei detersivi. L’Arpacal ci dice che sarebbe un fenomeno naturale, dovuto alle alghe, muco di mare. Mah. Io – ha spiegato nel video il governatore – non sono uno scienziato e ho rispetto di quello che dicono gli scienziati, ma poiché sto lavorando tanto sull’ambiente da un anno a questa parte voglio escludere categoricamente che si tratti di inquinamento. E allora ho detto ai dirigenti del Dipartimento Ambiente di fare altre verifiche perché alcuni – a esempio quelli della Stazione marittima Anton Dohrn – mi dicono invece che potrebbe essere inquinamento dovuto a scarichi abusivi. Ho chiesto ai miei tecnici di fare altre verifiche, nel caso investire i carabinieri del Nucleo ambientale perché la tolleranza sull’ambiente in questa regione deve essere pari a zero. Io sto lavorando tantissimo, non voglio che i miei sforzi siano vanificati dalla inciviltà di chi scarica abusivamente. L’ambiente – ha concluso Occhiuto – è una risorsa di sviluppo economico della Calabria e tutti i calabresi dovrebbero rispettarlo".
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