
Lamezia Terme - Il Pnrr potrebbe essere un'occasione utile per toccare uno dei nervi più scoperti in Calabria, ovvero quello della povertà educativa e delle difficili condizioni logistiche di molti istituti scolastici.
L'allarme è recente e attuale anche nella città di Lamezia, dove qualche giorno fa i presidenti dei Consigli d'istituto di molteplici scuole per l'ennesima volta si sono fatti promotori di una "sveglia" alle istituzioni competenti per sollecitare risposte chiare e repentine sulle difficoltà logistiche di molti istituti a fronte di una popolazione scolastica di oltre 13mila alunni. A partire dal caso più eclatante del liceo scientifico Galilei, scuola d'eccellenza e individuato dalle classifiche nazionali tra i migliori del Mezzogiorno eppure costipato in spazi esigui, tanto da costringere la dirigenza a destinare i laboratori ad aule scolastiche, a far migrare e ruotare le classi pur di non far perdere giorni di scuola. Ma non se la passano meglio al Liceo Campanella dove 150 studenti attualmente sistemati in una struttura privata su via del Progresso, rischiano di ritrovarsi senza aule da luglio, se la Provincia non rinnoverà il contratto di locazione. E ancora i presidenti dei consigli d'istituto hanno citato il caso dell’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorazione superiore Luigi Einaudi, dove da 7 anni, ci sono locali e strutture nuove, destinati ai laboratori di cucina, costati 700mila euro e mai usati. Non solo, per realizzarli "i ragazzi sono stati privati dei campi esterni per le attività motorie - hanno fatto notare dai consigli d'istituto - dove è sorta la struttura che avrebbe dovuto ospitare i laboratori di cucina e il ristorante".
Ma il problema in Calabria è più complessivo e non esiste solo il caso Lamezia purtroppo. Secondo gli studi più recenti della Svimez, un bambino del Meridione frequenta la scuola primaria per una media annua di 200 ore in meno rispetto al suo coetaneo che cresce nel Centro-Nord che coincide di fatto con un anno di scuola persa per il bambino del Sud. Per effetto delle carenze infrastrutturali, solo il 18% degli alunni del Mezzogiorno accede al tempo pieno a scuola, rispetto al 48% del Centro-Nord. Circa 550mila allievi delle scuole primarie del Mezzogiorno (66% del totale) non frequentano scuole dotate di una palestra (in Calabria siamo all'83%). Il Pnrr potrebbe essere l’occasione per colmare i divari infrastrutturali.
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