
Lamezia Terme - "Il segnale che viene qui dalla Calabria, con i consiglieri regionali con tutto il nostro movimento, ma anche da Napoli, ma da tutto il Sud è che questa autonomia aumenta le discriminazioni territoriali, le disuguaglianze economiche, spacca il Paese su argomenti fondamentali come la scuola e la sanità". Così, sull'autonomia regionale differenziata, Luigi de Magistris nel corso di una conferenza stampa convocata stamani a Lamezia Terme insieme ai consiglieri regionali della Calabria del suo movimento Antonio Lo Schiavo e Ferdinando Laghi. Per de Magistris si tratta di una riforma che "consolida il fatto che chi ha di più ha ancora di più e chi ha di meno ha ancora meno. Non hanno fatto i livelli essenziali delle prestazioni. Non è previsto il fondo perequativo. È un disegno eversivo. Non ha nulla a che vedere anche con la pessima riforma del titolo V che fece il centrosinistra. Quindi, il Sud dà un messaggio forte: no, ovviamente, ad ogni forma di rivendicazione sterile Sud Nord ma basta con un paese disunito".
Quindi, ribadendo di essere "un convintamente autonomista", de Magistris ha sottolineato che "la vera autonomia è quella dei sindaci, dei territori. Spesso i sindaci vengono spesso lasciati con il cerino in mano, senza soldi. È lì che si costruisce la democrazia, è nelle aree urbane, anche nei piccoli comuni dove si misura la qualità della vita ed i servizi da dare ai cittadini. Queste sono operazioni di potere e, soprattutto, una prova muscolare del nord. Ed anche qui l'opposizione dica parole chiare perché la modifica del titolo V l'ha fatta il centrosinistra. Bonaccini che potrebbe diventare a breve il segretario del Pd è per l'autonomia differenziata. Adesso, chiaramente, fanno vedere alcuni di loro che sono contro Calderoli, ma mi sembra un asse forte. Quindi, dicano con chiarezza da che parte stanno. Il popolo meridionale sta organizzando la resistenza, pacifica, ma noi non faremo passare l'autonomia differenziata".
Un tema, quello dell'autonomia differenziata, che sarà al centro delle prossime regionali, specialmente al nord: "La Lombardia - ha detto al riguardo de Magistris - ha già votato. Lombardia, Veneto, Emilia Romagna hanno già fatto capire da che parte stanno. Adesso bisogna capire chi governa a Roma, chi governa le regioni del Sud. Si devono schierare, ma noi puntiamo sul popolo ribelle. Puntiamo sui consiglieri regionali, sui sindaci che ci sono qua come Michele Conia, abbiamo tanti amministratori, consiglieri comunali, il popolo. Faremo una grande battaglia come io ho fatto quando ero sindaco di Napoli. Poi, dipende chi vuole lottare veramente. Noi, ad esempio, adesso abbiamo il sindaco a Napoli che non si trova, che non si sa da che parte stia. Bisogna dire cose chiare - ha concluso de Magistris - Io le ho sempre dette: possono essere condivisibili o non condivisibili, ma sull'autonomia differenziata o sei a favore o sei contro. Noi siamo contro ogni forma di autonomia differenziata".
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