
Roma - Riceviamo e pubblichiamo la nota della parlamentare Pd Enza Bruno Bossio sull''istituzione del reddito minimo garantito.
"Condivido pienamente le affermazioni dell’on. Francesco Boccia che in una intervista pubblicata stamane su “Il sole 24 Ore” ha riconosciuto la inevitabilità di pervenire anche in Italia alla istituzione del Reddito Minimo Garantito. Nei prossimi giorni insieme agli altri colleghi firmatari solleciterò l’attivazione delle procedure d’esame della proposta di legge che abbiamo presentato nelle settimane scorse. Avevo già discusso con il Ministro Giovannini della necessità di un approfondimento della problematica. Anche in tal senso continuerò ad insistere sul Ministro per una iniziativa di riforma del sistema degli ammortizzatori sociali e del welfare. Il fatto che sia una voce autorevole come quella del Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ad indicare questo percorso riformatore consente l’apertura di una breccia significativa affinché il Governo ed il Parlamento possano assumere efficaci e tempestive misure che consentano l’allineamento dell’Italia a tutti i grandi paesi europei.
Abbiamo sempre sostenuto che l’istituzione del Reddito Minimo può avvenire attraverso una ottimizzazione della spesa a cominciare dal ripensamento degli strumenti tuttora vigenti. In particolare rivedere le forme di erogazione delle indennità di disoccupazione e della cassa integrazione. Lo Stato già oggi sostiene costi altissimi non per garantire equi ed universali diritti ma per finanziare disparità tra territori e perfino concorrenza sleale tra le imprese. Ha ragione l’on. Boccia nel riconoscere che se la CIG in deroga impegna ormai oltre cinque miliardi c’è qualcosa che non funziona. Superare, pertanto, la cassa integrazione con un reddito minimo e organizzare un welfare attivo che accompagni verso un lavoro sarebbe il compimento di un’azione riformatrice virtuosa, non assistenziale tendente ad universalizzare il diritto. Se si va ad una verifica delle risorse già tuttora impiegate, al recupero di risorse finanziarie che lo Stato può rastrellare attraverso l’abolizione di sprechi evidenti e anche con il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo si potrebbe certamente sperimentare sin da subito nelle aree più svantaggiate del paese l’istituzione del Reddito Minimo Garantito".
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