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Reggio Calabria - Una busta con alcuni proiettili è stata indirizzata al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. Non è la prima volta che il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria subisce un'intimidazione, pertanto, sono state rafforzate le misure di sicurezza nei suoi confronti.

"Ritengo che questo tipo di situazioni vadano affrontate senza vittimismi, senza voler giocare a fare gli eroi". A dirlo il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà dopo la scoperta di una busta con dentro dei proiettili a lui indirizzata. "Non è questo - aggiunge - che la comunità ci chiede. Questo territorio è formato da tantissime brave persone che operano per la collettività e combattono chi, invece, vuole, anche con questi gesti, che i nostri territori rimangano indietro. Noi non vogliamo fare questo, ma forse è il momento che ancora di più le forze sane si uniscano e che chi non fa parte di questa minoranza, di soggetti che si rendono protagonisti di questi situazioni, venga fuori, venga allo scoperto".

"E' un episodio - ha spiegato Falcomatà - che risale a qualche settimana fa. Ma, come negli altri casi ho ritenuto di non divulgare la notizia, anche per preservare la mia famiglia da questo tipo di situazioni. E' ovvio che gli organi di informazione appena saputa la notizia, per dovere di cronaca, ne hanno dato diffusione. Si tratta di alcuni proiettili contenuti all'interno di una busta gialla. Aspettiamo gli sviluppi delle indagini. Va detto che nell'ultimo mese sono accadute diverse cose che vanno a colpire la nostra comunità, strutture pubbliche. In qualche modo anche strutture destinate ai bambini, pensiamo al tentativo di incendio del Parco giochi di Largo Botteghelle, all'asilo nido di Archi ed all'asilo di S. Venere. Sono tre atti intimidatori rivolte a strutture pubbliche, rivolte a strutture che stavano per essere restituite ai cittadini. Alcune stavano per riaprire dopo mesi di chiusura, altre stavano per aprire ex novo, come l'asilo di S. Venere, territorio pedemontano della nostra città, in cui non ci sono mai state strutture di questo tipo". "Di conseguenza - conclude il Sindaco di Reggio Calabria - lasciano perplessi questo tipo di attività che comunque vanno a colpire in qualche modo noi stessi".

REAZIONI

Oliverio: “Nessuno pensi di fermare il cambiamento”

“Esprimo solidarietà e vicinanza, non formale, a Giuseppe Falcomatà”. E’ quanto afferma il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio. “Le minacce ricevute confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Sono fattivamente impegnato, come dimostra la storica pagina scritta ieri per la sanità reggina, a lavorare per lo sviluppo di Reggio Calabria. Nessuno – conclude Oliverio - pensi di fermare il cambiamento, la Regione Calabria sostiene e sosterrà  quotidianamente il lavoro di Giuseppe Falcomatà e la sua positiva azione di governo. Reggio e la Calabria rinasceranno”.

Romeo: “Il cambiamento è l’unico orizzonte possibile”

“Diverse minacce negli ultimi mesi. Prima lettere anonime, adesso proiettili. Con la solita vigliaccheria, tipica della cultura mafiosa, qualcuno pensa di condizionare il lavoro che Giuseppe Falcomatà sta facendo nell’esclusivo interesse della città”. E’ quanto afferma il capogruppo del Pd alla Regione Sebi Romeo per il quale “evidentemente, l’opera di bonifica dell’amministrazione comunale dagli interessi che negli anni hanno sottratto le pubbliche risorse indirizzandole verso i diversi comitati di affari in salsa ‘ndranghetista, dà fastidio. Ma Giuseppe Falcomatà non è solo e non si farà condizionare. Il cambiamento è l’unico orizzonte possibile ed il lavoro sinergico delle Istituzioni, delle forze dell’ordine e della Magistratura renderà vani questi attacchi”.

Magorno: “Pieno sostegno Pd”

"Il sindaco di Reggio Calabria può contare sul sostegno dell'intero Pd Calabria e della comunità calabrese. La busta con proiettili a lui indirizzata rappresenta un atto di barbarie nei confronti di un amministratore impegnato su una linea di cambiamento e di rigorosa trasparenza e rappresenta in maniera plastica la reazione di chi vede nello Stato un ostacolo al proprio agire criminale". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno. "Al sindaco Falcomatà - prosegue Magorno - va non solo la nostra solidarietà ma il fermo invito a proseguire la sua opera coraggiosa di amministratore, se possibile ancora di più impegnato nel cammino di rinascita culturale e sociale che siamo certi saprà proseguire con ancora più determinazione e forza".

Irto: "Questo nuovo grave avvertimento non scalfirà impegno Sindaco"

"Ho appreso dalla stampa del vile atto intimidatorio commesso ai danni del sindaco di Reggio. Sento quotidianamente Giuseppe Falcomata', cui mi legano sentimenti di sincera amicizia, e non ha mai fatto cenno a quanto accaduto. Colgo l'occasione per esprimergli pubblicamente la mia solidarieta' e quella dell'intero Consiglio regionale". Lo ha affermato il presidente dell'Assemblea legislativa calabrese, Nicola Irto, intervenendo nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Comune di Reggio Calabria per la presentazione della stagione di prosa del teatro Cilea. Irto ha fatto riferimento all'individuazione in un ufficio postale di un plico diretto al sindaco, contenente alcuni proiettili. "Sono certo - ha aggiunto Irto - che questo nuovo, grave avvertimento non scalfira' minimamente l'impegno e lo slancio con cui il sindaco sta operando per un cambiamento profondo della citta', nel segno della legalita' e della trasparenza dell'agire amministrativo".

Bova (commissione antindrangheta): "A Falcomatà la solidarietà dell'organo che presiedo e di tutti i calabresi"

“L’intimidazione al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, è l’ennesimo atto di stillicidio posto in essere da quelle forze criminali contrarie allo sviluppo ordinato e civile  della Calabria. E’ significativo, inoltre, che la busta con i proiettili giunga puntuale nella giornata in cui nella prefettura di Reggio Calabria il sindaco Falcomatà, si appresta a sottoscrivere e varare con il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, con il sottosegretario di Stato Marco Minniti e con la prefettura di Reggio Calabria, un protocollo nazionale di intesa con l’obiettivo di prevenire i comitati d’affare che hanno affossato l’ente”. Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Commissione regionale antindrangheta, Arturo Bova.

“Lo straordinario lavoro della Giunta comunale di Reggio Calabria per rilanciare la città comincia a dare buoni frutti e, tutto questo, alla luce dei frequenti atti di aggressione subiti da strutture civili, come gli asili e le scuole materne, non è gradito da coloro i quali preferirebbero continuare a vivere nell’ombra e nell’illegalità per condizionare le scelte di interesse generale. A Giuseppe Falcomatà ed all’esecutivo che presiede, a tutto il Consiglio comunale di Reggio Calabria – conclude Arturo Bova – va non solo la solidarietà piena e convinta dell’organo che presiedo, ma quella di tutti i calabresi perbene che non intendono rassegnarsi a vivere sotto la coltre di violenza alimentata dal crimine organizzato”. 

Covello: "Non sarà solo"

"Piena solidarietà personale e politica a Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria per le minacce ricevute". Lo dichiara Stefania Covello, deputata e responsabile Mezzogiorno del Pd. "In due anni di mandato - prosegue Covello - purtroppo non è la prima volta che il bravissimo amministratore della città è oggetto di atti intimidatori. Il suo lavoro, la sua tenacia, il suo amore per Reggio non potranno mai essere ostacolati da gesti così vili. Sono episodi che non vanno sottovalutati e ci auguriamo che gli inquirenti e le autorità preposte individuino i responsabili". "Giuseppe non sarà lasciato solo - sostiene ancora la parlamentare - perché è un uomo onesto e capace, e perché è un esempio per tanti amministratori che quotidianamente nella nostra terra sono costretti a fronteggiare illegalità e criminalità".

Barbanti: "Confidiamo nell'operato delle Forze dell'Ordine"

"Ho appena appreso dai media, con estrema amarezza, l'ennesimo gesto di intolleranza compiuto nei confronti di un rappresentante delle istituzioni". Lo afferma il deputato Pd Sebastiano Barbanti - Un Sindaco come Giuseppe Falcomatà che a Reggio Calabria è impegnato, giornalmente, sulla strada della buona amministrazione, rappresenta già la migliore risposta alla vigliaccheria di una ristretta minoranza i cui comportamenti degradano una Regione intera. Confidiamo che l'operato delle Forze dell'Ordine possa rapidamente far luce in merito a questo grave atto di protervia criminale".

Cantarella: "Sia costante il riferimento ai principi di legalità"

Il Presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Cantarella, intende esprimere la solidarietà propria e della Commissione che presiede, al sindaco Giuseppe Falcomatà per l’intimidazione subìta in queste ore. "É evidente che il modo trasparente e rispettoso della legalità che è il principale requisito dell’azione di governo di questa Amministrazione comunale, dà fastidio a quanti pensano di poter usare sistemi di pressione per poterne condizionare l’attività. Solo attraverso un costante riferimento ai principi di legalità, da svolgersi in sinergia con le altre istituzioni, ciascuno per il proprio ambito di responsabilità, con spirito costruttivo, senza contrapposizioni, si potranno migliorare le condizioni della nostra bella e amata città.

Pasqua: "Attenzione massima su quanto accaduto"

“Esprimo solidarietà al sindaco di Reggio Calabria. Il  vile gesto intimidatorio subito da Giuseppe Falcomatà sono sicuro che non rallenterà il dispiegamento delle buone azioni amministrative di cui sta dando   prova”. Lo asserisce il consigliere regionale (Oliverio Presidente) Vincenzo Pasqua, che auspica “attenzione massima su questi spiacevoli fatti. In particolare - conclude -  da parte dell’opinione pubblica, il cui apporto è fondamentale per affermare la legalità e dire basta ad ogni azione volta a impedire trasparenza nella gestione della cosa pubblica,  rinnovamento e sviluppo”

Decaro (Anci): "Atto vigliacco che non fermerà il lavoro intrapreso dal sindaco Falcomatà"

"All'amico e collega Falcomatà ho espresso tutta la solidarietà mia personale e quella dei sindaci italiani. Un atto vigliacco che non fermerà il lavoro intrapreso da un sindaco giovane e coraggioso del Mezzogiorno qual è Giuseppe". Lo ha affermato il presidente dell'Anci Antonio Decaro, che questa mattina ha sentito telefonicamente il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà per esprimere la sua solidarietà alla luce dell'ultimo atto intimidatorio risalente a qualche giorno fa che ha colpito il giovane sindaco della città calabrese. Al sindaco Falcomatà era indirizzata una busta contenente proiettili intercettata dall'ufficio postale cittadino. "Sei un esempio per tutti noi - ha detto il presidente Decaro al sindaco calabrese - e non ti lasceremo solo perché come te ci sono tanti altri sindaci che subiscono queste intimidazioni e che non smettono di fare il proprio dovere in nome della legalità e dei cittadini che rappresentano. Nei primi 5 mesi del 2016, secondo Avviso Pubblico, sono stati 180 gli amministratori minacciati, con una media di una minaccia ogni 18 ore. Questo - ha rimarcato Decaro - non è un fenomeno che interessa solo i Comuni delle regioni meridionali, anche se i sindaci del sud Italia sono ancora quelli più esposti e colpiti. Sono proprio i sindaci le figure direttamente interessate dagli atti intimidatori o, nei casi più estremi, da attentati. Quegli stessi sindaci, sempre più spesso, scelgono di restare al loro posto". "Purtroppo come rilevano i rapporti nazionali e locali - ha aggiunto Decaro - la criminalità organizzata tenta di infiltrare i propri affari su svariate diramazioni dell'economia locale: dagli abusi edilizi, alla gestione degli appalti per lo smaltimento dei rifiuti, all'edilizia popolare, alle estorsioni nei confronti delle attività commerciali e mercatali. E paradossalmente, così come per i cittadini, anche per le mafie il sindaco diventa la prima figura di riferimento". "Oggi - conclude Decaro - ho chiesto a Giuseppe Falcomatà di non mollare, di continuare ad avere fiducia nelle istituzioni e per questo, come presidente Anci, chiederò ancora più forte al Governo e ai gruppi parlamentari di velocizzare l'iter per approvare il Ddl per il 'Contrasto intimidazioni amministratori locali', che amplia e modifica le norme penali per tutelare più efficacemente gli amministratori locali vittime di intimidazioni e minacce mafiose".

Truglia (Calabria Attiva): "Solidarietà e vicinanza"

“Ancora una volta sono deluso per come hanno agito verso un amministratore che ama la propria terra e i cittadini della comunità, un primo cittadino che lavora per costruire, questo fa capire che ancora l’ignoranza vigila su una terra che ha bisogno di crescere spero che la magistratura potrà indagare ed assicurare questi esseri spregevoli alla giustizia. Forza Sindaco... affinché dopo questo atto sia ancora più forte e pronto ad andare avanti". 

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