
Catanzaro - "Il ricorso del Governo sulla Legge sul precariato della sanità in Calabria (l'ennesimo a dire il vero) è la prova che il modo di procedere della maggioranza di centrodestra è spesso strumentale e incapace di affrontare i problemi reali". Lo afferma in una nota Giovanni Puccio, del Pd. "Dopo le sferzate del tavolo 'Massicci', che puntualmente ha rilevato - aggiunge - le inadempienze della Regione, ora con la bocciatura della Legge sul precariato le condizioni del sistema sanitario calabrese si aggravano ulteriormente. Troppi proclami e poco governo. Un fare confuso, spesso strumentale e dettato da convenienze di parte. Bene ha fatto il Gruppo regionale del Pd a mettere in evidenza, in Commissione e in Aula, i rischi e le incongruenze di quel disegno di legge a motivazione del suo voto di astensione. Il blocco delle assunzioni confermato fino al 31/12/2014, in quanto la Regione non è stata in grado di ripianare il debito prodotto, rischia di compromettere l'intero sistema per mancanza di personale a partire da quello sanitario. Si tratta ora di utilizzare bene e in fretta la quota del 15% di turn over sancito dal Decreto Balduzzi e di garantire nel contempo la permanenza nel comparto di tutti i precari utilizzati con contratto a termine". "Il Pd - conclude Puccio - come già detto è disponibile a farsi carico e a dare il proprio contributo su contenuti condivisi e su un vero processo di riordino e di rilancio della sanità calabrese".
© RIPRODUZIONE RISERVATA