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Roma - La Conferenza delle Regioni ha dato il via libera al decreto sul Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, noto come Fondo 'Dopo di Noi’. Oltre 3 milioni di euro saranno così destinanti alle Regione Calabria per l'anno 2016.

La ripartizione del Fondo fra le Regioni:

Regioni - Popolazione - Risorse  

Abruzzo 2,2% 1.980.000  
Basilicata 1,0% 900.000  
Calabria 3,4% 3.060.000  
Campania 10,1% 9.090.000  
Emilia R. 7,3% 6.570.000  
Friuli V.G. 2,0% 1.800.000  
Lazio 10,1% 9.090.000  
Liguria 2,5% 2.250.000  
Lombardia 16,7% 15.030.000  
Marche 2,6% 2.340.000  
Molise 0.5% 450.000  
Piemonte 7,2% 6.480.000  
Puglia 6,9% 6.210.000  
Sardegna 2,9% 2.610.000  
Sicilia 8,6% 7.740.000  
Toscana 6,1% 5.490.000  
Umbria 1,5% 1.350.000
Valle Aosta 0,2% 180.000  
Veneto 8,2% 7.380.000  
Totale 100,0% 90.000.000

"Sono profondamente soddisfatto per il via libera che la Conferenza delle Regioni, all'unanimità, al decreto sul Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, noto come Fondo 'Dopo di Noi'", ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini, commentando l'intesa che le Regioni si apprestano a dare in Conferenza Unificata. "Si tratta - ha spiegato - di 90 milioni di euro destinanti alle Regioni per l'anno 2016. E' uno strumento fondamentale per sostenere progetti individuali per le persone con disabilità gravi, definendo gli specifici sostegni necessari, a partire dalle prestazioni sanitarie e sociali nell'ambito di progetti che saranno definiti con la più ampia partecipazione possibile del disabile”. "Per questo motivo - ha proseguito Bonaccini - credo che sia da sottolineare soprattutto il percorso programmato di accompagnamento verso l'autonomia e l'uscita dal nucleo familiare di origine, anche attraverso soggiorni temporanei al di fuori della famiglia. Così come è importante per coloro che sono privi del sostegno familiare, prevedere residenzialità che guardino anche a diverse modalità, inclusa l'abitazione di origine, gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing che mettano al centro la tutela del diritto della persone disabile. E' un passo importante - ha concluso Bonaccini - che rende più sostenibili gli interventi di welfare già attivati nelle diverse Regioni".

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