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Reggio Calabria - La prima discussione che ha impegnato il Consiglio regionale nella seduta odierna è stata l'approvazione del bilancio di previsione 2021-2021 della Agenzia regionale della Calabria per le erogazioni in agricoltura, alla fine approvato a maggioranza, con l'astensione del gruppo Pd dopo alcune questioni, sul mancato contenimento della spesa, sollevate dal capogruppo Pd Domenico Bevacqua. Bevacqua, denunciando 'guasti di gestione' ha chiesto notizie circa l'evoluzione degli ultimi mesi dell'Ente, e che ruolo avesse svolto il dipartimento Agricoltura della Regione per vigilare sulla trasparenza dello stesso. L'assessore all'Agricoltura Gianluca Gallo ha ripercorso l'iter di definizione del Bilancio di Previsione, predisposto dal nuovo Commissario dell'Ente, e necessario per l'audit che la Calabria avrà il prossimo 21 marzo con la Commissione Europea. E' poi intervenuto, il consigliere Udc Giuseppe Graziano "per apprezzare fortemente - ha dichiarato - l'azione dell'assessore Gallo, perché la situazione dell'Arcea non era delle più felici". Graziano ha sottolineato l'importanza che l'Arcea rimanga in Calabria, prospettiva che senza l'approvazione del Bilancio di previsione non sarebbe più possibile. "L'assessore Gallo - ha aggiunto Graziano in risposta alle vicende richiamate dal consigliere Bevacqua - ha posto rimedio a delle interlocuzioni che erano rimaste senza risposta".

Quando il Consiglio regionale ha affrontato il tema delle nomine all'Arsac ed a Calabria Verde i due soli consiglieri di minoranza rimasti, Domenico Bevacqua(Pd) e Graziano Di Natale (IRIC), hanno lasciato l'aula dopo l'abbandono da parte degli altri avvenuta in precedenza. Di Natale, prima di uscire, ha rilevato che nel provvedimento nessuna norma indicava come indifferibili tali nomine e si è richiamato al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo ai poteri riconosciuti al Consiglio regionale fino al voto in autunno, "in cui - ha rimarcato - tra i poteri riconosciuti, non ci sono quelli di procedere alle nomine. Noi non ci stiamo - ha aggiunto - mentre le cose di cui dovrebbe discutere questa assemblea è l'emergenza di questa Calabria e non le nomine negli Enti strumentali". L'Aula, quindi, a maggioranza, ha approvato, su proposta del forzista Antonio De Caprio, di delegare, con i poteri sostitutivi tali nomine al presidente del Consiglio Giovanni Arruzzolo. Approvato a maggioranza, il Piano di azione e coesione (PAC) 207-2013 e, in chiusura di seduta, mozioni ed ordini del giorno, rispettivamente proposti da Giuseppe Graziano (Udc) Vito Pitaro (Lega-Salvini Premier) e Giacomo Pietro Crinò (Cdl).

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