
Catanzaro - Arriva una nota esplicativa del Dipartimento tutela della salute e politiche sanitarie sull'Ordinanza del Presidente della Regione n. 29 del 13 aprile 2020 relativa ai Ministri del culto.
Nell’ordinanza, espressamente si prevede che "relativamente ai Ministri del culto, è consentito recarsi presso il luogo di competenza, assimilato ad esigenze lavorative, per il solo tragitto abitazione-luogo di culto e senza la possibilità di avere contatti con i fedeli". Questa disposizione riporta in maniera succinta quanto riportato nella Circolare del Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'emigrazione del 27 marzo 2020, che interviene a regolamentare compiutamente in via interpretativa le questioni in ordine alle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 in relazione all'esercizio del diritto alla libertà di culto.
In particolare, la Circolare stabilisce, tra l'altro, che "le celebrazioni liturgiche non sono in sé vietate, ma possono continuare e svolgersi senza la partecipazione dei fedeli", ma comunque alla presenza "dei soli celebranti e degli accoliti necessari per l'officiatura del rito [...], in quanto si tratta di attività che coinvolgono un numero ristretto di persone e, attraverso il rispetto delle opportune distanze e cautele, non rappresentano assembramenti o fattispecie di potenziale contagio", ed ancora che "in questa fattispecie evidentemente i ministri celebranti ed i partecipanti che intervengono in forma privata, in linea con il parere del Dipartimento della pubblica sicurezza, avranno un giustificato motivo per recarsi dalla propria abitazione alla sede ove si svolge la celebrazione medesima e, ove coinvolti in controlli o verifiche da parte delle Forze di polizia, attraverso l'esibizione dell'autocertificazione o con dichiarazione rilasciata in questo senso agli agenti accertatori, non incorreranno nella contestazione e nelle relative sanzioni correlate al mancato rispetto delle disposizioni in materia di contenimento dell'epidemia Covid-19".
Pertanto, fanno notare dalla Regione, le richiamate previsioni sono pienamente coerenti con gli obiettivi, le finalità ed il dettato dell'Ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 29 del 13 aprile 2020. Tale precisazione arriva per evitare ogni possibile dubbio in ordine alla corretta applicazione dell'Ordinanza.
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