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Catanzaro - Ammontano a dieci milioni di euro le risorse messe in campo per il 2023 dalla Regione Calabria al fine di efficientare i sistemi di depurazione nei vari comuni. Risorse che vanno ad aggiungersi ai 6 milioni di euro stanziati dalla Giunta regionale per il 2022. Estesa anche la platea degli interventi. "L'anno scorso - ha spiegato il presidente dalla regione, Roberto Occhiuto - siamo partiti dal tratto più problematico, quello compreso tra Tortora e Nicotera ma ci sono altre realtà che meritano di essere monitorate, per cui abbiamo esteso la fascia da monitorare fino a Melito Porto Salvo e anche a molti comuni dello Ionio come Catanzaro che ha un depuratore che occorre mettere in efficienza". In tutto sono 46 i comuni, che saranno interessa dal Tirreno cosentino allo Jonio catanzarese, che saranno interessati dagli interventi di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione e delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani. "Oggi incontro i sindaci, non è la prima volta, sulla depurazione ho iniziato a lavorare sin dal mio insediamento - ha evidenziato il presidente Occhiuto. "Quest'anno vorremmo fare ancora di più dell'anno scorso quando abbiamo messo in efficienza i depuratori che non funzionavano, abbiamo svolto nei mesi passati una ulteriore ricognizione, abbiano individuato tutte le attività che i comuni devono svolgere e le abbiamo finanziate".

Monitoraggio costante per gli autorspurghi

Tali attività dovranno essere realizzate entro il 20 di giugno. "Sono riuscito - ha proseguito Occhiuto - a far modificare la legge nazionale che oggi ci consente di monitorare l'attività degli autospurgo. Nella nostra regione ci sono decine di migliatia di pozzi neri, tanti agglomerati urbani che non sono collettati eppure i dati sullo smatimento dei reflui sono tali da ritenere che la nostra regione sia quasi tutta collettata, evidentemente qualcosa non funziona. Attiveremo i controlli da parte di Arpacal chiederemo ai carabinieri di darci una mano per capire come vengono smaltiti i reflui nei pozzi neri. Stabiliremo qui, all'interno della Cittadella, - ha annunciato il presidente - una sala di intelligence, come abbiamo fatto con i droni nella lotta antincendio, metteremo delle persone che vigileranno sull'attività degli autospurgo muniti di Gps. Ci sono comune dove il 40 per cento delle abitazioni non è collegate e dove tuttavia sono stati effettuati solo due interventi di autospurgo, è chiaro che qualcosa non funziona".

B. M.

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