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Catanzaro - Cresce il dibattito nel centrodestra calabrese in vista delle elezioni regionali 2019 e in funzione della scelta del futuro candidato a presidente della Regione. Complici le elezioni regionali che si sono già consumate in altri territori e che hanno decretato la supremazia della Lega all'interno dell'alleanza, anche in Calabria la dialettica fra le varie parti in campo è molto accesa. Fino a qualche tempo fa, pareva non vi fossero grossi dubbi su un impegno diretto dell'attuale sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, espressione di Forza Italia e sul quale il partito di Berlusconi ha sempre puntato in modo esplicito. Le resistenze, però, da parte degli alleati sono diventate crescenti. In primis la Lega - che oggi in Calabria è affidata a una triade con a capo un fedelissimo di Salvini, il parlamentare Invernizzi - sull'indicazione del nome ha preso tempo, rinviando al dopo europee qualunque decisione definitiva e di merito.

Nelle scorse settimane, inoltre, si è fatto sotto il partito di Fratelli d'Italia, che in Calabria conta sulla figura della parlamentare Wanda Ferro, già sfidante di Mario Oliverio alle passate regionali. È proprio il nome della deputata ad essere stato lanciato sul tavolo delle trattative come possibile alternativa a Occhiuto. Da qui ne è scaturito una sorta di braccio di ferro fra i forzisti - con in capo la parlamentare e coordinatrice regionale di Forza Italia, Jole Santelli - fermi nell'indicazione del sindaco di Cosenza, e i più alti dirigenti di Fratelli d'Italia, altrettanto fermi nel rivendicare la bontà di una leadership femminile. Su tutto, poi, occorre attendere le indicazioni della Lega, partito che - nonostante l'asse governativo con il movimento 5 stelle - sui territori non solo mantiene la coalizione con il centrodestra ma, visti i risultati elettorali nelle varie elezioni regionali di Basilicata, Abruzzo, Sardegna, possiede la leadership dell'alleanza. I dirigenti salviniani rinviano al dopo europee qualunque decisione e discussione. Nelle ultime ore, si è fatta largo anche l'indiscrezione in base alla quale il ministro dell'Interno avrebbe in mente per la Calabria il nome dell'attuale procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, che ha però smentito un suo imminente ingresso nella politica attiva. Il quadro, dunque, è mutevole e foriero di sviluppi importanti che realisticamente si materializzeranno solo dopo e in base all'esito delle elezioni europee di maggio.

G.V.

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