
Catanzaro - Un pacchetto di misure a sostegno dell'economia calabrese è stato presentato oggi dal presidente della Regione, Jole Santelli, nel corso di una conferenza stampa alla Cittadella regionale. Il pacchetto si chiama "Riparti Calabria" e contiene un budget di 150 milioni di euro suddivisi in due aree e a fondo perduto: 40 milioni per "Riapri Calabria", destinato alle imprese in particolare alle microaziende che hanno fino a 8 dipendenti e sono state colpite direttamente dal lockdown e 80 milioni per "Lavora Calabria". Altri trenta milioni saranno stanziati in un secondo momento. "Noi annunciamo misure già in atto e non facciamo annunci sulla carta. Dobbiamo ricominciare - ha affermato il presidente - perché la Calabria deve in sicurezza rimettersi in pista e iniziare a guardare al futuro, consapevoli delle difficoltà ma ora è il momento del fare".
Il primo fondo da 40 milioni (di cui 20 "a fondo perduto") è rivolto a micro-imprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi. Secondo quanto illustrato in conferenza stampa, potranno essere erogati 2mila euro per ciascuna impresa richiedente. Una misura che è cumulabile con le altre agevolazioni concesse dal governo nazionale. La domanda dovrà essere presentata su un'apposita piattaforma e poi le somme saranno liquidate sul conto corrente bancario. L'erogazione sarà gestita da Arcea. "Lavora Calabria" è un bonus nella forma di un contributo all'occupazione. L'ammontare sarà di 250-350 euro per ogni lavoratore. Il contributo durerà per un periodo di 5/6 mesi. "Su tre dipendenti uno lo paga la Regione", ha detto la presidente Santelli. Il budget è di 80 milioni di euro equivale a 300 mila voucher occupazionali. L'erogazione sarà gestita da Fincalabra. I bandi partiranno a giorni, al massimo nella giornata di lunedì. La presidente era affiancata dal vicepresidente Nino Spirlì e dai due assessori regionali Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo.
"Sui tamponi in linea con altre regioni, problema vero sono i reagenti"
Sui tamponi "siamo assolutamente in linea con tutte le regioni. Processiamo circa 1.100-1.200 tamponi al giorno. Abbiamo fatto un lavoro sulle Rsa e ora sui rientri, abbiamo fatto talmente tanti tamponi che abbiamo chiesto aiuto alla Campania per processarli. Dico al ministro Boccia di informarsi meglio. Non c'è un problema tanto di tamponi ma un problema serio di reagenti". Così Jole Santelli, presidente della Regione . "Per processare un tampone - ha spiegato Santelli - abbiamo cinque laboratori, le macchine impiegano quattro-cinque ore, in alcune parti si fanno doppi turni".

Santelli: "Ordinanza 'politica'? Non prediamo ordini"
"A parte i componenti della Giunta nessuno sapeva niente dell'ordinanza. Abbiamo molta stima e lealtà nei confronti dei nostri leader politici ma a noi gli ordini non li dà nessuno". Lo ha detto Jole Santelli rispondendo ad una domanda dei giornalisti su possibili input politici da parte del centrodestra in merito all'ordinanza su bar e ristoranti. "Non mi interessano gli attacchi al Governo - ha aggiunto - faccio il presidente della Regione e lo faccio nell'interesse della Calabria e dei calabresi". "Dispiace - ha detto Jole Santelli - che su questa misura chi doveva attaccarla ha pensato fosse una manovra politica. Ho aperto al servizio ai tavoli se all'aperto dopo che il Governo aveva aperto i ristoranti. I pericoli veri sono sulle cucine, quindi il punto delicato precauzionale vero è l'asporto".
REAZIONI
Savaglio: "Aiuto per le microimprese in difficoltà"
"Riapri Calabria, una misura appartenente al progetto complessivo Riparti Calabria, ha lo scopo di aiutare le microimprese della Calabria in difficoltà a causa del COVID-19. Una manovra importante che mostra come la Regione sia presente nei fatti concreti, cercando di fare il possibile per mantenere vivo il lavoro che tiene insieme l'intero tessuto sociale della nostra Terra, un lavoro spesso a conduzione familiare. Sono contenta e spero che anche i beneficiari con questo sostegno siano in grado di tirare un sospiro di sollievo". Così Sandra Savaglio, assessore all'istruzione, università, ricerca e innovazione.
Mangialavori: “Santelli all’altezza di tempi drammatici”
“Dagli annunci ai fatti concreti a favore dei calabresi e del tessuto produttivo della regione: con le prime due misure del piano straordinario “Riparti Calabria”, che metteranno in circolo ben 120 milioni di euro, il governo regionale guidato da Jole Santelli dimostra di essere all’altezza di questi tempi drammatici e di saper prendere decisioni importanti in anticipo rispetto al resto d’Italia. La Calabria, infatti, è la prima Regione ad aver attuato misure concrete per il lavoro e la ripartenza del sistema economico”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori. “La prima misura, “Riapri Calabria” – spiega il parlamentare –, prevede uno stanziamento di 40 milioni per piccoli imprenditori e partite Iva, con la previsione di un bonus a fondo perduto una tantum pari a 2mila euro per ciascuna impresa richiedente; la seconda misura, "Lavora in Calabria", prevede un finanziamento di 80 milioni per microimprese e pmi artigiane, commerciali e industriali al fine di sostenerne la riapertura dopo il lockdown, con un bonus pari a 250-350 euro per ogni addetto in forza lavoro. Su tre dipendenti, ha spiegato la stessa Santelli, uno verrà sostanzialmente pagato dalla Regione. Com’è del tutto evidente – conclude Mangialavori –, si tratta di misure straordinarie e, per adesso, uniche nell’intero panorama nazionale. La governatrice Santelli ha imboccato con coraggio e determinazione la via per uscire definitivamente dall’emergenza, anche in considerazione delle tante mancanze del governo Conte rispetto alle legittime richieste della Calabria. Questa amministrazione regionale, malgrado sia al lavoro da pochi mesi, è dunque riuscita ad affrontare come meglio non avrebbe potuto una crisi sanitaria, sociale ed economica senza precedenti”.
Raso consigliere regionale: “La sfida non è stata e non è da poco”
“La sfida che stiamo affrontando non è semplice e non lo sarà nei mesi futuri; i sistemi economici e territoriali sono messi alla prova, l'occupazione e le attività produttive drammaticamente segnate da una paralisi imposta dalla primaria tutela del diritto alla salute. La nostra regione ha avuto, grazie alla collaborazione dei cittadini ed alle scelte di rigore della Regione, risultati apprezzabili sotto il profilo sanitario e di contenimento del virus, ora è tempo di pensare al lavoro, all'occupazione ed allo sviluppo di un territorio che, ricordiamolo, versava già in una drammatica condizione di debolezza rispetto al resto del Paese. Con "Riparti Calabria" la Presidente Santelli e la Giunta Regionale hanno assunto decisioni importanti e coraggiose, con una dotazione finanziaria consistente e con modalità operative che di certo aiuteranno la ripartenza di una regione il cui profilo produttivo è fortemente legato alle piccole e piccolissime aziende. La sfida non è stata e non è da poco, chi conosce il bilancio regionale ed i percorsi di rimodulazione dei fondi europei sa quanto sia necessaria una ferma determinazione politica e i dovuti approfondimenti tecnico-burocratici.
Esprimo dunque il mio pieno e convinto plauso all'iniziativa presentata stamane dalla Presidente Santelli e sottolineo - quale fattore di straordinario valore ed importanza - l'aver scelto l'organismo pagatore della Regione, Arcea, quale veicolo attraverso il quale garantire pagamenti certi ed con un orizzonte temporale breve. Tutti noi, infatti, siamo consapevoli di quanto e come le misure annunciate dal Governo - a causa di una inaccettabile lentezza - siano ancora solo e soltanto promesse. Come consiglieri regionali faremo tutto quanto necessario e di nostra competenza per sostenere l'azione della Giunta e della Presidente a sostegno della Calabria, delle imprese e dell'occupazione”.
Talarico: "Un invito a superare la paura"
"Oggi abbiamo presentato misure economiche importanti che, insieme a quelle di sostegno alle politiche sociali e all'emergenza alimentare, vogliono essere un segnale concreto di ripartenza. Un invito a superare la paura, guardando al nostro futuro con maggiore serenità, consapevoli che all'uscita dal tunnel si intravede la luce. In questo senso gli aiuti previsti per le piccole e medie imprese, che rappresentano l'anima del settore produttivo dell'intera regione, sono un segnale d'attenzione concreto nei confronti di tante famiglie calabresi. Un risultato raggiunto grazie all'azione armonica dell'intera Giunta, reso possibile dalla straordinaria capacità di coordinamento del Presidente Santelli". Così Francesco Talarico, assessore al bilancio e al personale.
Neri (FdI): “Santelli lancia imponente di aiuti alle piccole imprese”
“Il programma ‘Riparti Calabria’ testimonianza della politica dei fatti!”, è quanto dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Neri. “Un piano straordinario che prevede finanziamenti per 120 milioni di euro a fondo perduto. Il progetto è diviso in due misure: Riapri Calabria e Lavora Calabria. Il primo prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro da distribuire alle piccole imprese chiuse con il lockdown con un contributo di 2.000 euro una tantum. Per il secondo sono stati stanziati 80 milioni di euro concessi alle imprese sotto forma di sussidi da 250 a 350 euro per ogni lavoratore. Non si tratta di un annuncio ma di un provvedimento in itinere, infatti, il bando Riapri Calabria sarà disponibile a partire da domani ed i fondi potrebbero essere accreditati con bonifico già entro la fine di maggio. Dimostrazione concreta di vicinanza della presidente Santelli ai suoi cittadini, attraverso la concretizzazione di un provvedimento, sintesi di un ottimo lavoro di squadra con la giunta regionale, e che interviene fattivamente laddove neanche il Governo ha fatto. Un programma rivolto alle piccole e medie imprese che hanno dovuto fare i conti con una pandemia di portata storica – continua Neri – ma che adesso avranno la possibilità, in sicurezza, di rialzare la testa per proiettarsi nel futuro. Certamente tra mille difficoltà, ma occorre riappropriarsi della quotidianità e della fiducia. La Calabria – conclude la nota – grazie al suo Presidente è la prima regione ad offrire uno strumento concreto di sostegno alla ripartenza, infatti, i contributi di ‘Riparti Calabria’ non riguardano fondi di garanzia, ma reale sostegno al lavoro e ai lavoratori. Questa è la strada giusta per rimettersi in moto!”.
Orsomarso: "Rapida iniezione di liquidità per le piccole imprese e misura per il mantenimento dell'occupazione"
"Con l’avvio delle misure “Riapri Calabria” e “Lavora Calabria” la Regione ha voluto mettere in campo un sostegno concreto e rapido al mondo delle piccole imprese chiuse per covid, senza sovrapposizioni ma puntando ad integrare i provvedimenti del governo, e soprattutto elaborando un provvedimento di aiuti alle imprese che incide sul mondo del lavoro per il mantenimento occupazionale». E’ quanto afferma l’assessore regionale alle Attività produttive, al Lavoro e al Turismo Fausto Orsomarso, che prosegue: «Queste misure sono il frutto di un lavoro condotto con equilibrio e serietà e con un confronto continuo con le categorie, le forze sindacali, i dirigenti e tutti i componenti della giunta, con il coordinamento della presidente Jole Santelli, perché ogni euro allocato porta con sé una complessità di organizzazione in rapporto ai regolamenti europei e ai provvedimenti del governo. Ci siamo impegnati a produrre fatti. Abbiamo messo in campo procedimenti trasparenti e veloci per la presentazione delle domande e per i pagamenti - con il coinvolgimento di Arcea e Fincalabra - in modo da iniettare nelle casse delle imprese buona parte dei 150 milioni finora destinati con il programma “Riparti Calabria” e che puntiamo ad incrementare, anche resistendo, con la presidente Santelli, alle richieste del governo che punta a dirottare le risorse destinate alle regioni meridionali. Siamo stati veloci - la prima delibera di indirizzo è del primo aprile, in cinque settimane abbiamo mandato in pubblicazione il primo bando, e domani uscirà il secondo - e soprattutto, appena l’Unione Europea ha rimodulato la disciplina degli aiuti di Stato per l’emergenza coronavirus, abbiamo realizzato una misura per il lavoro sulla quale vogliamo ripensare le future politiche attive dopo la crisi. Dare alle imprese maggiormente colpite dal covid la possibilità di non licenziare i propri dipendenti, grazie all’impegno della Regione a sostenere il costo del lavoro con circa 320 mila voucher da 300 euro in media per ogni occupato, significa consentirgli di ripartire mantenendo la propria competitività. Puntiamo a tenere vivo il tessuto economico della Calabria in tutti i settori, anche in quello turistico per il quale ci stiamo attrezzando a ripartire sfruttando la nostra capacità di proporci, grazie all’impegno di tutti, come regione “Covid-free”, auspicando che il governo nazionale recuperi il ritardo e ci fornisca regole chiare per garantire la riapertura in sicurezza delle attività".
Occhiuto: "Palazzo Chigi prenda esempio dalla Calabria"
"I due pacchetti di misure 'Riapri Calabria' e 'Lavora Calabria', presentati oggi dalla presidente Jole Santelli, sono risposte concrete ed efficaci rispetto a una situazione di incertezza generata da un governo nazionale bloccato dai continui veti interni e distante dai veri bisogni dei cittadini e delle imprese. Palazzo Chigi prenda esempio dalla Calabria". Così Roberto Occhiuto, vice presidente vicario dei deputati di Forza Italia. "Le misure vanno incontro alle esigenze - sottolinea - di tutte quelle categorie produttive che più delle altre stanno subendo le conseguenze economiche della pandemia da Covid-19. Di fronte alla peggiore crisi che il nostro Paese abbia mai affrontato un governo lungimirante avrebbe dovuto, con tempestività e lungimiranza, garantire liquidità alle imprese e alle famiglie, riducendo al minimo tutte le incombenze burocratiche. Da Roma questo non è stato fatto, in Calabria sì. Insomma, la Calabria vuole riaprire e tornare a lavorare"
Nesci (FDI): “120 mln per le piccole aziende, la Regione interviene laddove il Governo latita”
“La Regione Calabria, nonostante le dovute esigenze di bilancio, grazie al dinamismo della sua Giunta, ha avviato una misura d’impatto per la ripresa del settore produttivo calabrese attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto”, è quanto dichiara Denis Nesci, Commissario provinciale di FDI. “Un’iniziativa a sostegno delle piccole e medie imprese che doveva essere intrapresa dal governo centrale - continua Nesci - evitando di spingere il settore produttivo e soprattutto le piccole imprese artigiane e i piccoli commercianti tra i tentacoli del sistema bancario con prestiti, tra l’altro, inaccessibili. ‘Riparti Calabria” prevede finanziamenti per un totale di 120 milioni di euro. Il provvedimento è diviso in due misure: Riapri Calabria e Lavora Calabria. Il primo prevede uno stanziamento di 40 milioni di euro da distribuire alle piccole imprese chiuse con il lockdown con un contributo di 2.000 euro una tantum. Per il secondo sono stati stanziati 80 milioni di euro concessi alle imprese sotto forma di sussidi da 250 a 350 euro per ogni lavoratore. Non è superfluo sottolineare che non ci troviamo di fronte ad un annuncio fine a sé stesso, ma l’iniziativa della presidente Santelli e della sua Giunta è frutto di un’azione politica concreta. Infatti, il bando di Riapri Calabria sarà disponibile a partire da domani ed i fondi potrebbero essere accreditati con bonifico già entro la fine di maggio. Un aiuto fattivo - conclude la nota - per chi lavora per ripartire e rialzarsi, dopo una crisi di portata globale. È questa la politica di cui hanno bisogno i calabresi.”
Minasi (Lega): “Un programma solido e concreto”
“Riparti Calabria, da poco annunciato e già subito operativo: la Regione è accanto ai calabresi e ha approntato una prima importante tranche di misure economiche a sostegno di imprese e lavoratori colpiti dalla crisi causata dal Covid. Un’emergenza grave, imprevedibile per il suo andamento, arrivata in concomitanza con l’inizio della legislatura, ma che non ha scoraggiato la Giunta e il Consiglio come dimostra la dettagliata conferenza stampa tenuta dal presidente Jole Santelli, dal vicepresidente Nino Spirlì e dagli assessori Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo. Un programma solido e concreto che sancisce ancora una volta la determinazione con la quale la governatrice ha gestito, sin dalle prime battute, l’arrivo della pandemia e che segna l’avvio di un cammino verso la ripresa, tralasciando i sensazionalismi, ma con la volontà seria e tangibile di supportare i cittadini, con attenzione, in un momento di difficoltà che potrebbe creare non pochi problemi al tessuto economico e produttivo di cui si conoscono i disagi e gli ostacoli, soprattutto in questa fase. 'Riapri Calabria' e 'Lavoro Calabria', 120 milioni in tutto, corrispondono in pieno a quello che la Lega ha sempre sostenuto e cioè che per non essere completamente annientati sul piano economico (per le motivazioni che noi tutti conosciamo) è fondamentale sostenere l’ossatura produttiva dei territori e nel nostro caso, quindi, le piccole e medie imprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi che costituiscono la linfa vitale delle comunità e i lavoratori dipendenti in modo che non rischino di perdere la propria occupazione nei prossimi cinque - sei mesi, periodo che risulta cruciale in chiave ripartenza. Risorse in buona parte a fondo perduto e cumulabili con altri tipo di incentivi di livello nazionale. Una decisione che fornisce il senso e l’indirizzo dell’intervento predisposto, tra l’altro varato in maniera celere rispetto ad altre regioni. A strettissimo giro saranno pronti i primi bandi e sarà operativa l’apposita piattaforma informatica, cosicché sarà possibile accedere in tempi brevi ai finanziamenti previsti. E’ vero, il virus ha sconvolto le vite di tutti, ma alcune quotidianità risultano più colpite. Amministrare vuol dire proprio intercettare quelle fasce di popolazione che hanno delle esigenze più pressanti rispetto ad altre, cercando di garantire delle risposte che possano far sentire loro la vicinanza delle istituzioni senza proclami cui non si riesce a dar seguito, bensì con idee che consentano di guardare al prossimo futuro con una prospettiva un po’ più rosea”.
Mancuso (Lega-Salvini): “Un plauso alla Presidente Santelli”
“Fa ben sperare quanto evidenziato nella conferenza stampa di oggi a Catanzaro, in cui sono state annunciate le prime misure economiche per affrontare la fase 2 della crisi Covid-19”. È quanto dichiara Filippo Mancuso (Lega-Salvini) che rivolge “un plauso alla Presidente Santelli, che ha creduto – afferma - e si è impegnata molto per attivare in tempi brevi tutte le misure di sostegno necessarie alla già delicata situazione economica della nostra regione. Con il «riapri Calabria» e «lavora Calabria» la nostra regione – argomenta l’esponente regionale della Lega-Salvini - dimostra di stare al fianco delle proprie imprese territoriali e di voler consentire fin da subito una ripresa economica, che garantisca soprattutto la salvaguardia dell’occupazione”.
“Interventi specifici a fondo perduto anche se limitati, che consentono alle piccole e medie imprese della nostra Regione di poter ottenere una boccata d’ossigeno immediata e soprattutto – sottolinea il consigliere Filippo Mancuso - che supportino le aziende a sostenere i costi di lavoro dipendente, in un territorio dove i numeri di disoccupazione soprattutto giovanile sono da record”. “Con queste misure, la Calabria si distingue positivamente nell’essere stata tra le prime regioni a mettere in atto misure efficaci e veloci nel supportare i vari comparti produttivi con misure di accompagnamento all’uscite della crisi – evidenzia il consigliere regionale leghista - Ciò dimostra, nonostante isolati consiglieri di opposizione abbiano cercato, strumentalmente, di confondere le idee ai calabresi, che il bilancio appena approvato aveva previsto tali misure di sostegno (dopo un importante lavoro di razionalizzazione delle risorse) e che quindi gli emendamenti proposti dall’opposizione andavano bocciati. La Calabria si prepara a dare risposte concrete, quando ancora il governo centrale ci sta pensando. Si aggiungeranno a tali aiuti – annuncia inoltre Filippo Mancuso - anche contributi per le famiglie e per i giovani, incentivi ai consumi, contributi per le famiglie che sostengono costi per studenti fuori sede; aiuti alle società sportive, oltre ai già attivati contributi di aiuto alla povertà. Non c’è dubbio – conclude il consigliere della Lega Salvini - che si potrà e si dovrà cercare di fare di più e che gli aiuti in questo momento sono visti sempre poco risolutivi all’emergenza generale, ma il «Riparti Calabria», così come è contemplato, rappresenta certamente un ottimo inizio. Brava Presidente”.
Pitaro: “Una Regione dinamica contro un Governo confuso ed immobile”
Il consigliere regionale Vito Pitaro entusiasta per le misure previste in “Riapri Calabria”, a tutela di imprese e lavoratori. «Servono contributi a fondo perduto per far ripartire l’economia ed attenuare i danni provocati dal lockdown», ha detto. Dopo mesi di confusione e immobilismo del governo nazionale, questo è il primo intervento concreto verso chi ha sofferto questa emergenza. Un Governo che si è dimostrato incapace di erogare direttamente a queste categorie degli aiuti concreti”. È quanto affermato dal consigliere regionale Vito Pitaro, a margine della presentazione di Riapri Calabria. “Da un rapporto Svimez si evince che in Calabria le imprese rischiano di perdere ben 2,2 miliardi di euro di fatturato nel solo anno 2020 e 900 milioni nel 2021. Un vero massacro che rischia di segare le gambe ad un sistema economico già fragile. Ben vengano, dunque, le misure massicce programmate dalla Regione Calabria, guidata dal presidente Jole Santelli. Quest’ultima sta dimostrando sincera vicinanza ad un’intera categoria che, altrimenti, si ritroverebbe in balìa di un Governo che sta agendo con estrema lentezza. Per gli imprenditori ed i lavoratori non deve esserci tempo da perdere», ha continuato. Il consigliere regionale del gruppo “Jole Santelli Presidente”, dunque, esprime entusiasmo in merito agli interventi per 40 milioni di euro, equivalenti alla erogazione di 20mila bonus sull’intero territorio calabrese. Ma non è finita certo qui, perché il progetto riguarda anche i lavoratori, «cuore pulsante, vero motore, di una Calabria che cerca un riscatto». Vito Pitaro si riferisce a “Lavora in Calabria”, una misura appartenente al progetto complessivo “Riparti Calabria”, che si innesta nel regime del Temporary Framework elaborato dall’Unione Europea per l’emergenza Covid-19. «Si tratta di una misura di stimolo alla riapertura delle attività, che invita l’impresa a riattivarsi secondo uno schema preesistente all’emergenza Coronavirus in termini organizzativi ed occupazionali. - ha detto in premessa - La misura mira ad attenuare gli effetti provocati dal lockdown attraverso interventi per 80 milioni di euro, equivalenti all’erogazione di circa 300mila voucher occupazionali sull’intero territorio regionale». Per il consigliere regionale Vito Pitaro, dunque, «è fondamentale, all’alba della Fase 2, sostenere microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi con dei contributi a fondo perduto. Stesso discorso vale per quei lavoratori che in questo momento stanno attraversando un periodo tragico e verso i quali sento di dover esprimere estrema vicinanza. La Regione Calabria vuole dimostrare di esserci per sopperire alle evidenti mancanze di un governo nazionale che, al momento, risulta fermo al palo ed in una costante fase di programmazione. È il momento di dare un contributo fattivo per una concreta ripartenza”, ha concluso Vito Pitaro.
Catalfamo: "Non assistenzialismo ma supporto concreto"
"Non assistenzialismo ma supporto concreto ed operativo alle imprese ed ai lavoratori calabresi che desiderano ripartire. All'atavica resilienza, da sempre prerogativa obbligatoria per la dignitosa sopravvivenza 'nonostante tutto', da oggi parte il primo tangibile segnale che i Calabresi possono farcela perché cittadini capaci". Così l'assessore regionale alle infrastrutture, Domenica Catalfamo. "Cittadini capaci - prosegue - che finalmente potranno essere concretamente supportati dalle istituzioni che danno fiducia alla propria terra che ha il diritto/dovere di rialzarsi e ripartire. Lo meritano le imprese che sono state costrette a chiudere per una tragedia immane che ha travolto il mondo e che ha sospeso il tempo. Sono certa che questo impulso al lavoro sarà la prima occasione utile per dimostrare che la Calabria produttiva esiste e vuole ritrovare i propri spazi facendoli ritrovare ai lavoratori che potranno usufruire di aiuti tangibili e trasparenti magari anche...e perché no...partendo per una volta con un anticipo che farà recuperare un piccolo spazio in quel lungo divario che ci ha tenuti sinora lontani dall'Italia e dall'Europa... L'Ente che deve programmare nel breve medio e lungo termine si è trovato immediatamente ad operare in piena drammatica emergenza, ma il governo della Regione Calabria sta dimostrando che ha già individuato il modus operandi che ne contraddistinguerà l'operato: dall'analisi dei problemi deriverà sempre l'individuazione dei percorsi atti alla mitigazione delle difficoltà con azioni efficaci e tangibili Altre iniziative verranno presto intraprese su altri ambiti, tutte verso la direzione oggi così efficacemente definita da un lavoro di squadra che, pur essendo stato appena avviato, mostra già tutte le caratteristiche della Calabria che vuole sollevarsi e avanzare con l'orgoglio della propria identità e senza stare a guardare".
Furgiuele (Lega) "Riparti Calabria piano Marshall Santelli"
"Con Riparti Calabria, la giunta Santelli ha messo in campo un piano Marshall da 120 milioni di euro che dovrebbe essere preso a modello anche dal governo Conte, che, tra tante chiacchiere, non ha ancora portato un euro nelle casse delle imprese italiane". E' quanto afferma, in una nota, il deputato della Lega Domenico Furgiuele. "Dopo 25 anni di promesse e programmi inconcludenti - sostiene Furgiuele - la Regione Calabria avrà, per affrontare la difficile Fase 2 del Covid-19, uno straordinario aiuto mai visto prima che prevede: 40 milioni per piccole imprese e partite Iva, una previsione di bonus a fondo perduto da 2 mila euro a impresa, 80 milioni per micro, piccole e medie imprese a sostegno nella fase di riapertura con bonus cono a 350 euro per dipendente. La presidente Santelli e la sua giunta stanno dimostrando di saper andare dritti al problema e di aggredire questa crisi come pochi altri governatori in Italia. Oltre alle importanti risorse economiche stanziate, la giunta Santelli ha, con lungimiranza, abbattuto la burocrazia, semplificando le procedure di una regione da troppi anni ostaggio di apparati dirigenziali che rispondono solo a se stessi e non ai cittadini e alle imprese". "La Lega sosterrà l'azione di snellimento delle strutture elefantiache - prosegue Furgiuele - grazie alla presenza nell'esecutivo del vicepresidente Nino Spirli e di un gruppo consiliare coeso, da sempre sensibile a trovare soluzioni efficaci a evitare che la pastoia burocratica imboschi la decisione politica".
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