
Reggio Calabria - In merito agli annunciati tagli al servizio ferroviario regionale Trenitalia in una nota precisa ancora una volta che "è la Regione, nella sua veste di committente e finanziatore del servizio, a stabilire consistenza e caratteristiche dell'offerta. Non è, quindi, Trenitalia che taglia - prosegue la nota - come erroneamente viene presentato all'opinione pubblica. E' piuttosto la Regione a non avere le risorse per tutti i servizi richiesti nel contratto firmato con Trenitalia. La valutazione di quali corse cancellare è stata condivisa tra Regione e Trenitalia. Tra l'altro Trenitalia vanta, ad oggi, un anno e mezzo di crediti rispetto a servizi già erogati in passato e non ancora pagati dalla Regione Calabria".
Fedele replica a Trenitalia: "Taglio treni non condiviso con Regione"
"La decisione di cancellare alcune corse non è stata condivisa con la Regione. E' vero quanto sostiene Trenitalia quando afferma che è la Regione, nella sua veste di committente e finanziatore del servizio, a stabilire consistenza e caratteristiche dell'offerta. Allo stesso modo è vero che Trenitalia vanta dei crediti dalla Regione in merito ai quali è già stato messo in atto un piano affinché siano onorati in tempi brevi ed è stato fissato per lunedì 16 settembre un incontro tra i tecnici del Bilancio, dei Trasporti, e di Trenitalia. Inoltre è vero che stiamo valutando, sempre insieme a Trenitalia, la riorganizzazione e la razionalizzazione di alcuni servizi poiché le risorse a disposizione sono diminuite.
Ma è assolutamente falso, e non temo di essere smentito, che la recente decisione di Trenitalia di cancellare alcune corse sia stata in qualche modo condivisa con la Regione. Tant'è che i treni, come previsto, dal giorno 9 settembre non sono stati soppressi ed in data odierna è stata inviata una nota ufficiale a Trenitalia con un invito perentorio a non procedere alla cancellazione sulla fascia ionica. Trenitalia pensi ad equiparare, anche sul piano dei servizi offerti, la Calabria alle altre regioni del Paese, evitando di scaricare sulla Regione le sue responsabilità''.
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