Salta al contenuto principale

consiglio_regione_calabria.jpg

Cosenza – “La Regione deve andare al voto ma per farlo ha bisogno di nuove regole, dell'approvazione dello Statuto: noi pensiamo che sia fallito il modello di gestione e che fallirà ulteriormente se non ci saranno modifiche politiche. Chiunque governerà ripeterà i fallimenti all'infinito. Siamo pronti a sostenere chiunque Mario Oliverio o Morra, a patto che accetti l'idea di Cosenza Regione Autonoma, non come idea istituzionale specifica, ma come rappresentazione metapolitica del fallimento attuale. Vogliamo ripetere le esperienze fallimentari? Oppure cambiare finalmente registro? Per fare questo ci vuole un'istituzione snella, magra, legislativa, con dislocazioni territoriali: l'assessorato all'agricoltura a Cosenza, quello del Turismo a Reggio Calabria, quello dell'industria a Crotone. Non per frammentare ma per rendere partecipi il territorio di ogni scelta. Sbagliata l'idea di Scopelliti di dimettersi subito: deve assumersi l'impegno di farlo dopo l'approvazione dello Statuto per rischiare di finire in un imbuto senza fine dal punto di vista costituzionale. Non credo che votare a metà ottobre rappresenterebbe uno stillicidio e Scopelliti deve assumersi la responsabilità di anteporre gli interessi della popolazione alle sue emozioni: le perplessità della CXgil sul piano di rientro sono condivisibili, votare a fine giugno significherebbe perdere 5 mesi e non riuscire, e questo è solo un esempio, a soddisfare le necessità di sblocco del turnover degli ospedali”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.