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Conflenti - I consiglieri di minoranza di Conflenti, Serafino Pietro Paola e Raffaele Mastroianni intervengono in merito all'approvazione da parte del Consiglio del rendiconto di gestione 2022, su cui hanno espresso voto contrario. Il gruppo consiliare “Conflenti nel cuore” ha definito il documento contabile consuntivo come “incompleto e approssimativo”. Secondo i consiglieri Paola e Mastroianni il documento viola "i principi di 'unità' ed 'universalità' a cui deve rispondere la redazione del rendiconto, principi che impongono l’obbligo di iscrizione nell’unico documento contabile dell’Ente di tutte le entrate e di tutte le spese, con divieto di gestioni fuori bilancio".

“La omessa rendicontazione di introiti e spese riferiti alla gestione di servizi pubblici locali - hanno anticipato i Consiglieri di minoranza – sarà portata all’attenzione delle competenti Autorità, quindi anche della Magistratura contabile, affinché siano effettuate verifiche sulla effettiva destinazione delle somme riscosse ed adottati i più opportuni provvedimenti”. “Del resto – dichiarano Paola e Mastroianni – il comune di Conflenti, da un anno e mezzo a questa parte, vive una condizione di grave disordine amministrativo, stigmatizzato di recente anche dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che nell’operato dell’Amministrazione in carica ha ravvisato violazioni del principio di trasparenza".

“L’Amministrazione comunale si vanta di aver chiuso con un avanzo il rendiconto – hanno dichiarato i due Consiglieri – ma il Comune non è una società a scopo di lucro e l’utile da conseguire non è di tipo economico ma di benessere, di soddisfazione delle esigenze dei cittadini. La buona amministrazione si contraddistingue dalla capacità di spendere bene tutte le risorse disponibili, cosa non fatta dall’Amministrazione in carica che ha invece degradato gli standard dei servizi pubblici erogati ai livelli di sette anni fa, ha eliminato agevolazioni per le fasce sociali più deboli per poi sprecare il risparmio in iniziative bizzarre e discutibili".

Sotto accusa anche "la gestione dei finanziamenti già ottenuti dalla precedente amministrazione di Conflenti nel Cuore": “Il rallentamento dell’iter previsto e le modifiche apportate sulle opere già finanziate – continuano i Consiglieri di minoranza – sta procurando un ingiustificato aumento dei costi che produrrà gravi criticità in fase di rendicontazione oltre a far maturare un serio e concreto pericolo di revoca dei benefici ottenuti. Alla scarsa attitudine dimostrata dall’Amministrazione in carica a cogliere le ingenti risorse messe a disposizione dal PNRR si aggiunge l’ostinazione a non dar seguito a progetti di utilità pubblica, di interesse generale, di valorizzazione delle potenzialità del territorio solo perché avviati dall’Amministrazione 'Conflenti nel Cuore' e che altri comuni limitrofi hanno invece apprezzato e fatto propri con l’intercettazione di importanti risorse. Un quadro oggettivamente desolante nel quale brillano anche decisioni scellerate che hanno portato alla riduzione del tempo pieno nella scuola dell’infanzia e alla devastazione di ogni prospettiva per il mantenimento delle attività didattiche sul territorio comunale".

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