
Catanzaro - Riceviamo e pubblichiamo una nota di commento sulla dichiarazione di inammissibilità del referendum sull'abolizione del vitalizio ai Consiglieri regionali, di Salvatore Scalzo.
"Una decisione molto grave e preoccupante quella odierna del consiglio regionale con il rifiuto, di fatto, del referendum promosso dal Movimento 5 stelle e relativo alla giusta abolizione del lauto vitalizio dei consiglieri regionali. La casta si trincera, impedendo perfino la celebrazione dei referendum regionale e di un'espressione democratica della gente. Sono molto preoccupato, per la chiusura mentale prima ancora che tecnica e politica dinanzi alla proposta e al tema del referendum. Oggi la politica non sopravvive se non offre un'immagine determinata, univoca e netta nella direzione della sobrietà e dell'abolizione di privilegi di cui nessun normale cittadino gode. Non si puo piu dire "si farà ma subito dopo di me" perché' l'opinione pubblica capisce e punisce.
E' credibile solo chi applica su stesso i principi che enuncia a parole. Oggi è un'ennesima pagina nera della politica regionale, uno schieramento unico del privilegio che, dietro tecnicismi e politicismi di occasione, manca un'occasione importante e imperdibile. Dinanzi a questo linguaggio e costume della politica, decadente, si può solo continuare a lavorare per una discontinuità netta e totale, dentro e fuori dai partiti".
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