
Maida - Nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea tenuta presso la sala consiliare del Comune di Maida e organizzata dal movimento civico e gruppo consiliare “Libertà è Partecipazione”. L’iniziativa è servita per rendere conto ai cittadini dell’impegno del gruppo di opposizione e fare il punto sulla situazione politico-amministrativa locale. “Un movimento che - si legge in una nota - con la presenza di tanti cittadini dimostra ancora una volta vivacità e di essere punto di riferimento e parte attiva delle tematiche che interessano il territorio. Diversi sono stati gli interventi dei presenti. È emerso uno stato di totale fermo da parte di chi oggi governa Maida, ma la principale e più diffusa preoccupazione, soprattutto tra i cittadini residenti a Maida centro, è dovuta all’incapacità di chi amministra di gestire un servizio fondamentale come quello idrico che tanti disagi sta creando ai cittadini per via di una minore distribuzione giornaliera per circa 3 / 4 ore. La precedente gestione amministrativa, grazie ad un attento e costante lavoro, era giunta ad una stabilità nell’orario giornaliero di erogazione, stabilità totalmente saltata negli ultimi sei mesi a causa della mancata sostituzione di ben due delle tre pompe installate negli altrettanti pozzi di loc. Vallini / Farillusa. E a nulla sono valse finora i continui solleciti scritti e gli interventi in consiglio comunale rivolti alla maggioranza da parte del gruppo di opposizione per sanare il guasto”.
Altro punto dibattuto nell’assemblea è stato “quello dell’importanza di contrastare sin da subito il disegno di legge sull’autonomia differenziata che, così come formulata oggi, andrà a discapito delle regioni più deboli. Il sindaco di Maida Amantea è stato uno dei pochi sindaci a non firmare il documento sottoscritto da oltre 50 primi cittadini della provincia di Catanzaro per esprimere preoccupazione verso questa riforma. Sindaci di varia collocazione politica. Una decisione grave quella di non firmare che denota disinteresse verso una tematica così importante per il futuro di tutti i comuni del Meridione. L’auspicio del movimento di Libertà è Partecipazione è che il sindaco di Maida si ravveda e manifesti il prima possibile una chiara posizione su questa decisiva questione da parte del nostro Comune. Durante l’assemblea sono stati esaminati anche i costi dell’ultima estate maidese. La giunta Amantea ha deliberato e impegnato per eventi estivi esattamente euro 60.066,82. La cifra più alta spesa per una sola estate degli ultimi quindici anni, con i risultati fallimentari che tutti i cittadini hanno potuto notare vista la scarsa presenza di pubblico nelle piazze in quasi tutte le serate organizzate”.
È stato ricordato inoltre come “l’amministrazione Amantea ha di fatto cancellato inspiegabilmente un progetto come il parco giochi “Città di Maida”, che era stato addirittura aggiudicato in via provvisoria con regolare bando di gara. Un progetto che per la sua dimensione, cura nei dettagli e importanza aveva la finalità di migliorare la qualità della vita per famiglie e bambini residenti e del comprensorio. Non sono mancate le proposte. In particolare l’opportunità di portare avanti importanti progetti per lo sviluppo del territorio e per il sociale avviati dalla precedente giunta. Non solo il Caffè Alzheimer che è in fase di avvio, ma anche il progetto sul turismo delle radici e la costituzione di una comunità energetica a Maida. In particolare sul turismo delle radici – conclude la nota - è stata presentata di recente un’interrogazione da parte del gruppo di opposizione con la quale si chiede se l’amministrazione comunale ha intenzione di dare seguito o meno alla delibera nr. 65 del 4 aprile 2022, con Comune di Maida ente capofila di un ATS che coinvolge altri tredici enti comunali a forte vocazione turistica. L’associazione temporanea ha lo scopo di presentare un progetto sul turismo delle radici denominato “Casa Italia 2023” insieme all’associazione Casa Calabria International e il supporto dell’Università della Calabria. È di questi giorni la pubblicazione del bando ministeriale per distribuire i relativi fondi Pnrr”.
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