
Lamezia Terme - Gianni Cuperlo a Lamezia per presentare le sue linee programmatiche in vista del congresso del partito e dell’elezione a segretario. “Abbiamo alle spalle una sconfitta severa quella di settembre - ha esordito - però di fronte a noi c’è una destra di Governo che mostra il suo vero volto. Con la manovra di bilancio che hanno appena approvato, lisciano il pelo all’evasione fiscale, puniscono la povertà, la colpevolizzano perfino, tolgono il reddito di cittadinanza a 800mila famiglie sulla soglia di povertà. Nel contempo pensano di risolvere i problemi di questo Paese non togliendo le accise sulla benzina. Avevano fatto gli slogan in campagna elettorale dicendo di essere pronti ma non lo sono. Questo impone a noi di accelerare la costruzione di un’unità dell’opposizione e di un’alternativa a questa destra. Il congresso del Pd serve anche a questo”. Così Gianni Cuperlo nell'incontro organizzato a Lamezia Terme dai sostenitori del comitato nato a sostegno della sua candidatura a segretario nazionale del Partito democratico. La sfida lanciata da Cuperlo agli altri tre competitor, Stefano Bonaccini, Elly Schlein e Paola De Micheli, poggia le radici sul recupero dei valori della sinistra, interna ed esterna al Pd.

In passato ex segretario della Fgci e della Sinistra giovanile, Cuperlo ha poi detto di “non vivere questa competizione interna come una sfida, ma come uno sforzo collettivo di tanti e tanti che si sono ritrovati attorno a questa nostra proposta. Molti di quelli che sostengono la nostra proposta mi dicono che se non si sarebbero impegnati in questa partita”.Alla domanda su Bonaccini e la sua idea di autonomia differenziata Cuperlo è stato deciso: “Io penso che dobbiamo essere nettamente contrari al disegno di legge del ministro Calderoli, nel metodo e nel merito. Nel metodo perché lo ha portato in Consiglio dei ministri senza nemmeno consultare la Conferenza Stato-Regioni, nel merito perché rischia concretamente di dividere ancora di più questo Paese. Accentuerebbe le distanze e le diseguaglianze, su terreni primari come la sanità, la scuola, diritti fondamentali. E questo è inaccettabile”.
In Calabria per raccogliere il consenso anche dell’ex governatore Mario Oliverio, presente all’iniziativa ma anche della base? “Di entrambi - ha risposto Cuperlo - io ho grande rispetto dei gruppi dirigenti del partito delle esperienze che hanno fatto è che fanno tutt’ora. La mia idea è quella di un partito presente nelle istituzioni, che si batte, nei Comuni, nelle Regioni, in Parlamento. Ma non può essere quella di un partito rinchiuso nelle istituzioni. Abbiamo bisogno di entrambe le fonti di consenso, un partito solo dentro le istituzioni rischia di pagare un prezzo in termini di capacità di comprensione dei bisogni delle persone, un errore che non bisogna più ripetere”.
Per Cuperlo, “il congresso del Pd deve restituire un’anima al partito che ha perso. Il Pd deve superare questa stagione di crisi. Un partito serio e responsabile - ha chiosato Cuperlo - ha il dovere di interrogarsi; cosa intende fare per invertire la rotta”. Cuperlo ha parlato di “battaglie sul salario minimo” della presenza “ancora di operai”, tutto questo sembra “essere stato dimenticato”. Quindi, altro tema trattato, la legge elettorale e della necessità di “recuperare quei 18 milioni di italiani che non sono andati a votare”. “Abbiamo subito sconfitte ma ogni volta abbiamo rinviato la discussione. Per cambiare serve una classe dirigente nuova e che lavori per l’unità”. All’incontro di Lamezia, oltre ad Oliverio, presenti anche molti amministratori attuali e e di un passato recente. E, naturalmente, per quanto riguarda Lamezia, i sostenitori del comitato Cuperlo, fra i quali l’ex segretario cittadino Antonio Sirianni. Dopo l’intervento di Cuperlo, si sono alternati diversi esponenti del Pd per un confronto aperto dal quale è emersa la necessità di “aprirsi alle tante e ai tanti che in questo momento sono smarriti, per riprendere battaglie vicine ai bisogni reali del Paese e dei territori”.
Antonio Cannone
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