Salta al contenuto principale

Unknown-2_135ca.jpg

Lamezia Terme - Al via la Festa regionale dell’Unità del Partito democratico della Calabria. Due giornate di confronto, politica, cultura e musica. Nella prima serata, fra gli interventi più importanti, quello di Francesco Boccia, senatore e capogruppo del Partito democratico a Palazzo Madama con dichiarazioni che hanno riguardati prettamente le elezioni suppletive di Reggio Calabria e le primarie.

“Frank Benedetto è un cardiochirurgo che tutti i regini conoscono, devo dire tutti i calabresi conoscono e tanti gli sono grati per il lavoro eccezionale che ha fatto in tutti questi anni e abbiamo cercato con Nicola Irto di coniugare l'aspetto civico che Frank rappresenta, con una idea alternativa che abbiamo di sanità, di una sanità pubblica di una sanità che è in ginocchio di una sanità che la destra ha pensato che fosse l'ennesimo pezzo di Stato da privatizzare perché hanno un'idea diversa de ruolo dello Stato e quindi speriamo che a Reggio, tutto il collegio perché si vota anche in buona parte della città metropolitana, votino Frank Benedetto per la qualità della proposta”.  Lo ha detto, Francesco Boccia, senatore e capogruppo del Partito democratico a Palazzo Madama parlando con i giornalisti alla Festa regionale dell'Unità che ha preso il via a Lamezia Terme.

Unknown-3_8c8ea.jpg

Due giornate ricche di appuntamenti dedicate ai principali temi che riguardano il futuro della Calabria e del Paese, dall’innovazione alla mobilità, passando per sanità, lavoro, diritti civili, giovani, autonomia differenziata, Mezzogiorno e governo del territorio. Sulla possibilità di vittoria del centrosinistra in virtù della divisione delle destre, così si è espresso il senatore Boccia.  “A destra - ha detto - c'è questo derby Vannacci-Meloni che è una cosa che non commentiamo. È il risultato, secondo me, di questi quattro anni di governo Meloni che non è riuscita a fare nulla per il Paese. Zero per la Calabria, il Mezzogiorno è abbandonato a se stesso l'unica cosa che ci lascia eredità è Vannacci con la radicalizzazione della destra. Io penso - ha aggiunto Boccia - che noi dobbiamo concentrarci con tutti i partiti della coalizione su cosa noi proponiamo al Paese. Noi stiamo proponendo un'altra idea di società, una sanità pubblica più forte, una scuola pubblica lo dico qui da Lamezia”.

“Quindi il problema Vannacci, quando ce lo chiedete, è il risultato dell'assenza di politiche fatte dalla destra che aveva promesso alcune cose e ovviamente la reazione dell'estrema destra è più un conflitto sociale, e noi non andiamo oltre perché riuscire a capire cose Vannacci ci porta indietro di 80 anni, perché l'uguaglianza delle persone indipendentemente dall'orientamento religioso orientamento sessuale, lingua, etnia l'avevamo risolta con la nostra costituzione repubblicana antifascista. È evidente che le destre italiane non sentono loro questa costituzione e per questa ragione noi mai, come in questo momento, storico siamo concentrati su un'altra idea di società”.

Unknown-5_f8c3f.jpg

Sulle Primarie

“Noi siamo pronti ovviamente, le primarie si fanno quando c'è un programma, quindi abbiamo grande rispetto del lavoro che stanno facendo gli altri partiti AS ha finito il proprio Festival, proprio la settimana scorsa. Domani - ha proseguito il capogruppo Pd al Senato - si completa un lavoro molto importante che sta facendo il movimento 5 Stelle con Nova e nei prossimi giorni ci sarà anche la primarie le idee di Italia Viva. Il Partito democratico ha completato il percorso a Reggio Emilia la settimana scorsa, e siamo pronti una volta che il programma sarà completato. Poi i leader della coalizione sceglieranno il metodo. Se dovessero essere le primarie - ha puntualizzato ancora Boccia - noi saremo felicissimi perché sono nel nostro DNA. Il Pd è il partito delle primarie ma deve diventare la coalizione delle primarie e io sono molto molto fiducioso. Sarà una festa di partecipazione, non bisogna aver paura delle primarie bisogna volerle e soprattutto sapere che quando ci saranno sarà l'inizio della campagna elettorale che porterà il centrosinistra ad essere alternativa alla destra. Da questo punto di vista ne sono molto convinto e speriamo che da qui a fine anno ci si possa concentrare sui problemi reali del Paese, c'è una legge di bilancio da fare, c'è l'energia alle stelle i carburanti a due euro e mezzo insomma, le italiane e gli italiani chiedono alla politica di parlare dei loro problemi, non dei nostri”.  Dal canto suo, anche Nicola Irto, senatore e segretario regionale del Pd, ha puntato il suo intervento, parlando con i giornalisti, sulle elezioni di Reggio Calabria. “Il centrosinistra si è unito in maniera molto larga, oltre ai partiti classici del cosiddetto campo largo, c'è davvero tutto il centrosinistra, tutte le forze politiche, 12 partiti nazionali che sostengono Frank Benedetto”.

Unknown-4_4d4eb.jpg

“Ci si è riconosciuti - ha detto ancora Irto - attorno a una figura civica straordinaria e importante una figura civica riconosciuta, una figura civica che allarga, una figura civica apprezzata per il suo impegno e per il suo lavoro e attorno a questa figura si sta costruendo una campagna elettorale fatta attraverso anche una persona che è del territorio, a differenza della destra che ha candidato un signor nessuno che non è di Reggio Calabria, che non è mai venuto nella provincia di Reggio Calabria che non conosce il territorio. Uno calato dall'alto. Un nominato, tutto questo per noi è inaccettabile e quindi noi faremo una battaglia. Stiamo facendo una battaglia a viso aperto accanto a Frank Benedetto”. La prima serata è andata avanti poi con la musica e intrattenimento.

A.C.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.