
Lamezia Terme - Le ragioni del Sì al Referendum del 4 Dicembre hanno visto schierato tutto il Partito democratico Calabrese che a Lamezia Terme ha argomentato le proprie ragioni. Mario Oliverio ed Ernesto Magorno al tavolo dei lavori insieme al vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini, al presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, al presidente della commissione Parlamentare "Aldo Moro" Giuseppe Fioroni, all'On. Antonio Scalzo e al presidente del consiglio regionale Nicola Irto. A moderare i lavori, il presidente dell'ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri.
Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha esordito sottolineando che “un confronto congiunto e capillare sul territorio sul merito di questo Referendum sia fondamentale”. Ha continuato con un excursus sui diversi tentativi che hanno cercato di modificare la Costituzione dalla fine degli anni ’60 ad oggi. Per Oliverio il Mezzogiorno d’Italia ha un ruolo fondamentale “così come l’ha avuto circa 70 anni fa nella scelta tra Repubblica e Democrazia” e precisa “come questo Referendum è stato caricato di riferimenti politici che ne hanno distorto la sua vera natura”.

L’ex Ministro Fioroni parlando della Costituzione e delle parti in cui essa è composta definisce “un errore se essa venisse cristallizzata”, ma si focalizza, Fioroni, anche sulla sanità secondo cui “è lo Stato che deve garantire eguale trattamento sia al nord che al sud e che lasci però alle regioni la gestione delle pratiche”. Conclude sostenendo che “questo non è un Referendum che fa il PD, questo è un Referendum che riguarda il futuro del nostro paese”.
Il segretario regionale Ernesto Magorno è del parere che il Mezzogiorno e in particolare la Calabria “non deve fare una scelta di retroguardia ma deve scegliere per il futuro, per portare il Mezzogiorno nel Paese”.
Enzo Bruno – presidente della Provincia di Catanzaro – ricorda che “le province sono coinvolte dentro questa riforma epocale, le province vengono spesso additate ormai da tutti come una situazione che deve essere superata e cancellata”. Bruno continua “le province devono essere sostituite dal combinato disposto tra Riforma Costituzionale e la Legge del Rio e avviare un nuovo percorso di un regionalismo vero”.
Il Vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini precisa “noi dobbiamo lavorare per spiegare le ragioni del Sì, per spiegare che il Sì al Referendum costituzionale significa investire su un’Italia che guarda al futuro, che si doti di un sistema istituzionale più efficiente e, quindi, consente a chi ha la responsabilità di governare di poterlo fare con un quadro di organizzazioni delle istituzioni che renda più agevole il governare”. “Al sud - prosegue - c'è un lavoro che si sta facendo seriamente. Qua in Calabria lo sta facendo seriamente il governatore Mario Oliverio insieme alla sua Giunta. Si sta lavorando bene, con impegno, dentro ad una relazione positiva con il governo nazionale. Si va avanti così".
A.B.

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