
Lamezia Terme – Tappa lametina, sull’isola pedonale di corso Nicotera, per il #IoDicoNo Tour del movimento 5 stelle, quando mancano oramai circa due settimane al voto sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. A spiegare e chiarire ai cittadini lametini i cambiamenti che la vittoria del referendum comporterà sono stati i pentastellati rappresentati dai loro onorevoli e deputati quali Alessandro Di Battista, Chiara Di Benedetto, Federica Dieni, Dalila Nesci, Riccardo Nuti e Paolo Parentela. I portavoce del partito di Beppe Grillo hanno voluto ribadire, unitamente, un forte e deciso no ad una riforma da loro vista come antidemocratica e che se passasse “intaccherebbe i principi fondamentali della nostra Carta costituzionale, negandone i suoi principi di libertà e uguaglianza”.
Ma votare no, continuano dal movimento, “non significa essere conservatori”. Ad iniziare il comizio è stato il deputato Riccardo Nuti chiarendo come lo stravolgimento della carta costituzionale porterà solo danni al Paese, “perché non saranno combattute corruzione e infiltrazioni mafiose perché ad essere combattuta sarà solo la Costituzione stessa, il nostro invito a votare no è contro i privilegi e le raccomandazioni, dire no quindi alle scorciatoie e al non merito”.

Alessandro Di Battista ha informato sullo svolgimento del loro tour fatto seguendo “una significativa riduzione dei costi politici e la sobrietà, un tour iniziato ad Aosta ed arrivato oggi, da Crotone, a Lamezia con un treno a gasolio”. Proseguendo ha bacchettato ancora la riforma e i suoi promotori, “una riforma voluta da Verdini, Renzi, Boschi e Napolitano che ne è stato forse il maggiore artefice”.
“La riforma non ridurrà i rimpalli Camera-Senato per approvare una legge”, perché come hanno chiarito insieme a Di Battista gli altri portavoce, “quando si vuole e c’è la volontà una cosa si fa”.
“Quando c’era una legge che interessava loro, il Governo attuale, è stata votata anche in poco tempo e nel giro di poche ore. Ma cambiare la costituzione in modo giusto si può” e, nel concludere il suo intervento Di Battista ne ha spiegato la ricetta consistente in quattro punti, “eliminare l’immunità parlamentare, dimissioni obbligate per chi cambia facilmente casacca politica, togliere il pareggio di bilancio, abolire i vitalizi con un referendum senza quorum”.
“Ognuno di noi è artefice del proprio destino per questo motivo il vero cambiamento, - ha aggiunto Dalila Nesci - è votare no”. È l’altro deputato Paolo Parentela a illustrare come questa sia “una riforma poco chiara, che accentrerebbe troppi poteri su una sola persona e che puzza di banche, massoneria, che è stata votata nel giro di una notte da un Governo non eletto dai cittadini”. Parentela infine appunta, “La riduzione dei costi che la riforma apporterà alla politica saranno irrilevanti, paragonabili al costo di un caffè”.
Francesco Ielà




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