
Lamezia Terme – Si terrà sabato prossimo, 11 febbraio, dalle 10:30 a Lamezia Terme, l’assemblea regionale promossa da Azione Nazionale, La Destra e altri circoli e movimenti politici e culturali per la costituzione di un Movimento identitario e sovranista. All’incontro, che si terrà presso la Masseria "I Risi" loc. Risi, insieme al portavoce regionale, Domenico Arena, presenzieranno i leader dei due movimenti: Gianni Alemanno, Roberto Menia, Francesco Storace, Giuseppe Scopelliti. Interverranno il senatore Francesco Bevilacqua, presidente del forum sulla pubblica istruzione; i fondatori Salvatore Bulzomi ex consigliere regionale e Pasquale Lagamba ex vice sindaco di Vibo, i consiglieri comunali e rappresentanti istituzionali e di associazioni culturali.
“L'assemblea – scrivono in un comunicato - è propedeutica al congresso nazionale che si terrà a Roma, nei giorni 17, 18 e 19 febbraio. In quella sede saranno scelti il nome e il logo del movimento, per i quali è già in atto una consultazione on-line, e verranno discusse e approvate le linee programmatiche”. “Diventa indispensabile la nascita di movimenti che non siano solo di protesta, ma che offrano un progetto politico alternativo e riavvicinino il popolo alla Politica. Movimenti che nascano dalla partecipazione delle categorie sociali, - scrive Arena, portavoce regionale - di coloro che lavorano, nel pubblico e nel privato, delle associazioni di volontariato, delle associazioni e dei circoli culturali, dai quali deve emergere una classe dirigente che abbia il senso del dovere e che sia capace di comprendere la realtà per fare il bene comune”.
“Questo progetto – scrive - non può che essere di recupero delle identità e della sovranità. L’Italia è fatta di tante identità da valorizzare e non da omologare. Le identità sono una ricchezza che le migrazioni di massa, provocate dalle sciagurata politiche neocolonialiste e dai conflitti ad esse legate, rischiano seriamente di cancellare”. “Bisogna favorire – scrive - lo sviluppo dei paesi di emigrazione, che sono quasi sempre ricchissimi di risorse, attraverso una politica di cooperazione che abbia come centro di incontro il Mediterraneo e che avrebbe come naturale conseguenza lo sviluppo del Sud dell'Italia”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA