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Lamezia Terme - "La nota diffusa dalla maggioranza conferma, purtroppo, la pochezza politica con la quale si sta gestendo una vicenda istituzionale che meriterebbe ben altra serietà. Quanto accaduto oggi nella I Commissione ne è la dimostrazione. Nel verbale della seduta, trasmesso al Sindaco, al Vicesindaco e alla Presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti, abbiamo ribadito un principio semplice: le beghe politiche devono essere separate dagli interessi della città e dalle procedure istituzionali ancora aperte" è quanto si gge in una nota del Partito di Futuro Nazionale Lamezia Terme.

"La Commissione - precisa - era stata convocata per fare il punto sul Regolamento Taxi, atteso dalla categoria da circa trent’anni. Un lavoro costruito attraverso circa quaranta sedute, audizioni e confronti con i portatori di interesse, fino alla definizione del testo e alle integrazioni richieste dagli uffici. La documentazione, un fascicolo di oltre 180 pagine, è stata trasmessa all’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), dove il procedimento è ancora in corso e si attende il relativo parere. È quindi necessario garantire continuità istituzionale e portare a conclusione l’iter già avviato, anche in considerazione degli atti formalmente assunti e trasmessi dalla Presidenza della Commissione e delle conseguenti responsabilità connesse al procedimento. Si mettano da parte astio e contrapposizioni politiche: prima viene l’interesse della città". 

"Non si tratta soltanto di una scelta amministrativa, ma dell’adempimento di un preciso obbligo normativo previsto dalla Legge regionale Calabria n. 37 del 7 agosto 2023. Il Comune registra già un significativo ritardo, con conseguenze sulla categoria dei tassisti e la necessità di completare correttamente il procedimento, anche a tutela dell’Ente rispetto a possibili contestazioni e contenziosi. Dopo circa quaranta sedute, mesi di lavoro e risorse pubbliche impiegate, con un procedimento ormai nella fase conclusiva, la serietà istituzionale impone di portarlo fino in fondo, non di disertare le sedute per consumare dispetti politici". 

"Il Gruppo Consiliare di Futuro Nazionale continuerà quindi a fare la propria parte fino alla conclusione dell’iter. La parola data ai tassisti e il rispetto delle istituzioni vengono prima dello scontro politico. Qualsiasi rallentamento o interruzione determinati da ragioni estranee al merito rischierebbero di produrre ulteriori conseguenze sulla categoria e sull’Ente. Chi dovesse provocarli se ne assumerebbe la responsabilità politica e istituzionale, ferme restando le eventuali responsabilità amministrative ed erariali che dovessero emergere per danni concretamente cagionati e che saranno valutate nelle sedi competenti. La crisi, peraltro, non l’abbiamo determinata noi. È stata aperta dalle scelte del Sindaco e della maggioranza, che avrebbero dovuto conoscere gli iter istituzionali ancora in corso. Avevamo chiesto semplicemente di scindere le due questioni: prima completiamo, nell’interesse della città, ciò che abbiamo iniziato e gli impegni istituzionali assunti; subito dopo, preso atto di un quadro politico che evidentemente non sentiamo più nostro, assumeremo con assoluta serenità le conseguenti determinazioni". 

"Le Presidenze delle Commissioni non sono “poltrone”, ma funzioni istituzionali, esattamente come lo è quella della Presidente del Consiglio comunale. Proprio per questo dalla Presidente Maria Grandinetti ci aspettiamo equilibrio, imparzialità e garanzia nei confronti dell’intera assemblea. Alla luce degli atti e dei documenti in nostro possesso, Futuro Nazionale valuterà la trasmissione della documentazione alla Prefettura per le valutazioni di competenza sul corretto funzionamento degli organi consiliari. E se il quadro politico è cambiato, il Sindaco venga in Consiglio comunale, riferisca su quanto accaduto e chiarisca davanti all’assemblea il quadro politico e programmatico sul quale intende proseguire. È quella la sede naturale del confronto. Questa è la grammatica politica e istituzionale. Contestualmente chiediamo alla Presidente del Consiglio comunale Maria Grandinetti di dare seguito a quanto concordato in Conferenza dei Capigruppo e di convocare il Consiglio comunale aperto sulla vicenda Scordovillo. In difetto, chiederemo copia del relativo verbale e sottoporremo la documentazione alla Prefettura per le valutazioni di competenza. La nostra linea è chiara: il Regolamento Taxi va portato a conclusione, gli iter istituzionali vanno rispettati e gli interessi dei cittadini non possono pagare il prezzo di una crisi politica determinata da altri. Prima Lamezia, prima l’interesse collettivo, prima le istituzioni. Subito dopo, alla luce del nuovo quadro politico, assumeremo con serenità tutte le nostre determinazioni. Le beghe politiche possono aspettare".

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