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Lamezia Terme - Una visita impegnativa a sole due settimane dal voto quella fatta dal ministro Maria Elena Boschi a Lamezia Terme, dove è stata accolta da un pubblico gremito nonostante la giornata piovosa, in entrambi gli incontri che l’hanno avuta come ospite. Il primo, organizzato dal Pd cittadino presso teatro Umberto e introdotto dall’onorevole Sebastiano Barbanti, ha avuto come relatori la presidente di Lega coop. Angela Robbe e l’avvocato Nicola Zaffina.

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Dopo l’arrivo in sala il ministro ha esposto in modo semplice e chiaro i quesiti referendari e dunque le ragioni del Si: “Abbiamo lavorato su questa riforma per due anni: ora tocca a voi.” – ha esordito, soffermandosi poi sulla necessità di superare il bicameralismo paritario, sull’opportunità della riduzione del numero dei Parlamentari e del riassetto dei rapporti Stato-regioni, sull’abolizione del CNEL.  “Abbiamo bisogno di semplificare le cose, di decidere insieme regole valide per tutti : essere insieme contro qualcosa è facile, essere insieme per qualcosa, e insieme cambiare, è molto più difficile perché ci vuole più coraggio” ha sottolineato. Rispetto al bicameralismo non ha mancato di soffermarsi più volte sul fatto che “una legge deve dare risposte concrete nel tempo e nella situazione presente, dunque deve essere approvata in tempi brevi: magari, fra cinque anni, non servirà più”. 

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Sarebbero infatti circa 260 le leggi approvate solo da un solo ramo del Parlamento che attendono ancora di essere approvate: ciò in particolare è emerso nel dibattito successivo, tenutosi presso il seminario vescovile, nella forma di confronto fra la Boschi e il giurista Alfonso Celotto, docente di Diritto Costituzionale a Roma Tre. Interessante in questo caso il fatto che entrambe le parti convengano rispetto al dato della fondamentale marginalità del ritorno economico dietro l’approvazione della riforma: secondo Celotto infatti si risparmierebbero solo 500 milioni di euro l’anno, che rappresentano un’infima percentuale dei costi sostenuti dallo Stato attualmente, ad esempio, per le regioni. “Ma è una questione di serietà – ha ribattuto la Boschi – e del resto non siamo certo stati i primi a promettere la diminuzione del numero dei Parlamentari: noi manteniamo ciò che promettiamo”. Così come per quanto riguarda il CNEL, che avrebbe un costo di 20 milioni di euro l’anno, avendo prodotto da quando esiste solo 14 proposte di legge, nessuna delle quali del resto approvata. Interessante anche l’accenno all’introduzione di percorsi d’approvazione legislativa “a data certa”, cioè in cui la Camera è costretta a pronunciarsi in un senso o nell’altro dopo massimo 90 giorni di tempo. “Abbiamo bisogno di un’Italia che funzioni in maniera più semplice, più efficiente e quindi anche più giusta” - ha sottolineato a questo proposito il Ministro.

L’incontro al seminario, moderato dal presidente dell’ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri e promosso dall’U.C.I.D. di Lamezia (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) e dal periodico della Diocesi Lamezia Nuova, è stato concluso da un intervento del vescovo Cantafora, che ha invitato all’apertura di un tavolo di discussione sul lavoro nel Mezzogiorno: “La vostra è una comunità ancora viva, in cui c’è voglia di partecipazione per una scelta elettorale consapevole. – ha detto in chiusura la Boschi – Questo è già un bel segnale".

Giulia De Sensi

Barbanti: “I lametini accorsi per la Boschi sono sintomo di voglia di democrazia”

E’ sinonimo di speranza se tanti cittadini sono accorsi stamattina al Teatro Umberto per ascoltare le motivazioni del Si da una relatrice d’eccezione, Il Ministro Maria Elena Boschi. E ci appaga maggiormente il fatto che moltissimi erano giovani e cioè il futuro”. Ad affermarlo è l’onorevole Pd Sebastiano Barbanti, commentando l’incontro di oggi al teatro Umberto con il ministro per parlare del referendum costituzionale.

“Un sintomo di “voglia di democrazia” – continua il deputato - che parte proprio dai giovani e oggi anche impersonato dal Min. Boschi e dal suo modo di fare politica, che è andata ad esporre puntualmente, chiaramente e nel merito i punti chiave della Riforma, e che rimane la miglior risposta a chi ritiene di dire sempre e solo no”.

“Ringraziamento e merito – commenta - per la riuscita della giornata va in primis al Min. Boschi che, finito il suo intervento, si è anche intrattenuta a parlare con i presenti. Ospitare oggi in città il Ministro Boschi ha comportato per gli organi istituzionali deputati a questa funzione un lavoro importante e perciò un sentito ringraziamento speciale va soprattutto alle Forze dell’Ordine per il loro encomiabile impegno e la loro impeccabile organizzazione.  E certamente merito della riuscita della giornata di oggi va assegnato al lavoro e all'impegno delle tante persone del Partito Democratico che oggi qui in città insieme a me credono in questo percorso di riforma e vogliono portare avanti il sogno del rinnovamento e del cambiamento, che inizierà a concretizzarsi con una vittoria del sì”.

“Realta' e concretezza di incontri – conclude - come quello di oggi al teatro Umberto rappresentano momenti di democrazia, ricchi di contenuti e di buona politica e rimangono sempre la migliore risposta a chi invece vorrebbe continuare a mantenere lo status quo. Siamo qui per costruire qualcosa di nuovo”.  

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