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Foto-Nucifero-1_1ddce.jpgLamezia Terme - Il referente comparto istruzione del movimento lametino Patto Sociale (che ha tra i suoi fondatori l’avvocato Giancarlo Nicotera) ritiene “opportuna la linea del governo dettata sulla scuola nel recente decreto sul super Green pass che ha esteso al personale dirigente, docente e Ata delle scuole di ogni ordine e grado l’obbligo vaccinale contro il Covid-19”. 

“Dal 15 dicembre - sottolinea Nucifero - la regola, finora valida per il personale sanitario, riguarderà pure il mondo della scuola. Con l’entrata in vigore del testo approvato in consiglio dei ministri, infatti, per le categorie scolastiche non basterà più il tampone per andare al lavoro e il vaccino diventa obbligatorio. E per chi avesse compiuto già i due cicli sarà coattiva la terza dose.L’inadempimento delle nuove misure - osserva l’esponente di Patto Sociale - determina l’immediata sospensione dal diritto di svolgere l’attività lavorativa, ma non sono previste conseguenze disciplinari e chi scegliesse di non vaccinarsi avrà diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di interruzione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. Tale pausa è efficace fino alla comunicazione da parte dell’interessato al datore di lavoro dell’avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo, entro i termini previsti e comunque non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto”.

“L’imposizione vaccinale, pertanto - evidenzia l’avvocato Nucifero - coinvolge ragionevolmente il personale scolastico considerato a rischio per il particolare contesto in cui opera. Essa è condivisibile in quanto lo strumento del vaccino è fondamentale per assicurare globalmente al sistema scuola una maggiore protezione dal virus consentendo contestualmente di guardare con ottimismo alla prosecuzione in presenza delle attività didattiche che, invece, un eventuale numero crescente di contagi potrebbe bruscamente compromettere. Dobbiamo, quindi, prendere atto dell’attuale crisi pandemica - conclude l’esponente lametino -  tentando di tenerla sotto controllo, arginarla e sconfiggerla in modo definitivo per cercare di tornare a quella normalità quotidiana tanto cara ai nostri studenti. Per far ciò è auspicabile che il personale scolastico che ha sempre fronteggiato egregiamente con spirito di sacrificio, dedizione e professionalità ogni situazione emergenziale dia anche oggi risposte adeguate aderendo velocemente, nell’osservanza dei tempi minimi d’attesa previsti tra le varie fasi di dosaggio, in modo massiccio alla campagna vaccinale per proiettare l’istruzione verso un futuro certo e sicuro”.

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