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Vicepresidente-provincia-Cosenza-Mimmo-Bevacqua_8ott2013.jpgCatanzaro - I Circoloi Acli in Rete sostengono la proposta di legge regionale dell’on. Bevacqua “Montagna solidale: Disposizioni per la tutela e valorizzazione del territorio montano calabrese”, (proposta di legge n. 166/X presentata il 26 agosto 2016), che  sostanzialmente mira alla valorizzazione, salvaguardia delle potenzialità dei 200 comuni montani calabresi. Lo affermano in una nota i circoli ACLI in Rete che, aggiungono “è una iniziativa che va in direzione della valorizzazione socio-occupazionale, nonché produttiva di quei territori che sono, da anni, nello stato di quasi totale abbandono. Certamente sono aree marginali pure dal punto di vista dei servizi, in particolare della mobilità e della integrazione con le aree di sviluppo più avanzate della regione”.

Questo, quindi, sostengono i Presidenti dei Circoli Acli in Rete della provincia di Catanzaro Pino Costa (Circolo Zarapoti) Claudio Tassoni  (Circolo SS.Salvatore), Salvatore Conforto (Circolo Nuova Scena ) Giuseppe Nicolazzo (Circolo don Saverio Gatti) e Marina Dominijanni presidente dell’Associazione Ottava Nota.

Tra l’altro si integra ed è in linea anche con la “strategia regionale per le aree interne che si basa  su quattro ambiti di intervento: tutela del territorio, servizi essenziali e comunità locali; valorizzazione delle risorse naturali e culturali per lo sviluppo del turismo sostenibile; mobilità sostenibile; manifattura, artigianato, produzione agricole e agro-alimentari. L’obiettivo è di restituire alle comunità locali la tutela del territorio e di trasformare la tutela stessa in processi produttivi capaci di creare sviluppo, prevenire danni idrogeologici , preservare la biodiversità.

Secondo i Circoli Acli in Rete la proposta si incrocia con un’altra iniziativa di grande importanza, che le Acli sostengono ed è la petizione “salvailsuolo” secondo la quale “tutelare il suolo è il primo modo di proteggere uomini, piante, animali. Senza un suolo sano e vivo non c’è futuro. Un suolo sano e vivo ci protegge dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici”.  La proposta Bevacqua trova realizzazione  in due fasi, una di formazione di personale con attività da svolgersi sul campo e con un finanziamento per la nascita di almeno cento nuove imprese cooperative che saranno finalizzate al recupero, salvaguardia, miglioramento dell’ambiente e del patrimonio naturale. In particolare si tratta non solo di un progetto per la tutela del territorio ma essenzialmente, ed è questo il punto per il quale i Circoli Acli in Rete sostengono l’iniziativa, di interventi che creano e sostengono nuova occupazione, in aree che rischiano spopolamento e desertificazione. A tal fine è da condividere anche la tesi dello scrittore Vito Teti, docente universitario di Antropologia culturale, il quale sostiene che l’avvenire è nei piccoli centri: <<Paesaggi, prodotti del luogo, monumenti e beni immateriali possono attrarre flussi turistici, innescare processi economici e dinamicità, mettere in moto tante iniziative locali. Il vuoto dei paesi potrebbe essere riempito da beni immateriali da offrire con una diversa logica dell’accoglienza e dell’ospitalità…>>.

Emerge anche l’obiettivo per “la valorizzazione del capitale umano che risiede nelle aree montane attraverso lo sviluppo di nuove professioni, in particolare attraverso la formazione finalizzata allo sviluppo della 'green economy' e dei 'green jobs'. Per la sostenibilità della proposta si accederà ai fondi POR- FSE.  A breve i Circoli Acli in Rete promuoveranno nella città di Catanzaro una conferenza pubblica a cui sarà invitato a partecipare l’on. Bevacqua, in modo tale da divulgare la coerente proposta legislativa e le finalità positive della stessa".

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