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Catanzaro - Mancano meno di 12 ore alla chiusura dei termini per le candidature alle segreterie provinciali del Pd e, si anima il dibattito nel partito a Catanzaro, dove c'è la situazione più confusa del panorama regionale. Stamattina un comunicato congiunto dell'area Renzi (Alcide Lodari – Mario Muzzì – Elena Bova); di Area dem (Antonio Menniti); Letta (Giuseppe Pitaro) e Azione Democratica (Pasquale Mancuso) dice no a "unilaterali candidature autoreferenziali''. Il documento afferma di condividere il principio di autonomia che "esprima finalmente il profilo di un Partito provinciale senza alcuna tutela esterna ed in grado di individuare un gruppo dirigente autorevole e credibile ed espressione reale dei territori".

Dopo avere riaffermato "una proposta politica che superi la frammentazione ed incanali sforzi realmente unitari e vanificati,fino ad oggi,da forzature che hanno indebolito e reso sterile lo sforzo determinato da unilaterali candidature autoreferenziali ed arretrate che contrastano con la ricostruzione del PD e rispetto alla quale restiamo alternativi con nettezza", si chiede che "gli sforzi di ogni componente siano indirizzati al raggiungimento dell’obiettivo comune di una nuova ripartenza del PD e che per questo, in adesione alle norme regolamentari per l’elezione del segretario e dell’assemblea provinciale, concorreranno con candidature autonome al primo turno di elezione degli eletti all’assemblea provinciale impegnandosi, in caso di ballottaggio, a sostenere il candidato più forte dell’area in seno all’assemblea provinciale". Fino alla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature, conclude il documento, "continueremo ogni sforzo per un comune ed unica candidatura di convergenza, condivisa da tutti".

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